La luce oltre il dolore: grande emozione alla mostra della Via Crucis di Liliana Cano alla Sacra Famiglia di Olbia

DiRedazione

31/03/2026

Un flusso continuo di visitatori, silenzio carico di emozione e sguardi profondamente coinvolti: è questa l’atmosfera che si respira nel salone della parrocchia Sacra Famiglia di Olbia, dove è allestita la mostra dedicata alla Via Crucis dell’artista Liliana Cano.
Quindici tele intense e toccanti accompagnano il visitatore in un cammino che attraversa la Passione, la morte e culmina nella luce della resurrezione. Un percorso che non lascia indifferenti e che, anzi, riesce a toccare corde profonde dell’anima.
A rendere ancora più significativa questa esposizione è la storia che la accompagna. Le opere appartengono alla collezione privata dei coniugi Angela Mura ed Elio Azara, incontrati proprio durante la visita. È stato il signor Elio, a Sassari, a rimanere profondamente colpito da questa Via Crucis: un incontro quasi improvviso, ma così forte da trasformarsi nel desiderio irrefrenabile di portare a casa quelle tele. Condivisa la scelta con la moglie, entrambi, uniti da una fede sincera e vissuta, hanno deciso di custodire questa preziosa collezione.
Da qui nasce il desiderio di condividerla con la comunità. La parrocchia Sacra Famiglia, che i coniugi sentono come una seconda casa, è diventata il luogo naturale dove offrire questo dono, in accordo con il parroco don Andrea Raffatellu.
Le opere di Liliana Cano, artista di grande sensibilità scomparsa alcuni anni fa, si distinguono per la loro forza espressiva. I primi quadri sono dominati da tonalità scure, ombre profonde e colori intensi che raccontano la sofferenza, il dolore e la drammaticità della condanna di Gesù. Ma è nell’ultima tela che qualcosa cambia.
Accanto alle tradizionali quattordici stazioni, l’artista ha voluto aggiungere una quindicesima: il Cristo risorto. Un’intuizione che, come raccontato dal signor Elio, nasce dalla consapevolezza che nel percorso mancava la pienezza del messaggio cristiano. Ed ecco allora che i colori si trasformano: la luce irrompe, il giallo illumina la scena, e tutto si apre alla speranza. È il trionfo della vita sulla morte, della gioia sul dolore.
Proprio questo contrasto tra oscurità e luce rende la mostra ancora più potente. I visitatori si soffermano a lungo davanti alle tele, lasciandosi attraversare dalle emozioni, riconoscendo in quei volti e in quei colori un messaggio universale, capace di parlare a tutti.
La partecipazione è stata significativa: tante persone hanno già visitato l’esposizione, segno di un forte desiderio di bellezza, riflessione e spiritualità in questo tempo quaresimale.
La mostra, visitabile a ingresso libero nei giorni da lunedì 30 marzo al 1 aprile, dalle 17:00 alle 20:00, non è solo un evento artistico, ma un’esperienza che resta dentro. Un invito a percorrere, attraverso l’arte, il cammino della croce per arrivare, passo dopo passo, alla luce della resurrezione.

Antonella Sedda

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