Olbia, mensa Vincenziana dopo il furto di Natale ancora nel mirino: atto vandalico e paura tra i volontari, “serve sicurezza subito”

DiRedazione

29/03/2026

Clima di crescente preoccupazione alla mensa Vincenziana di Olbia, dove volontari e responsabili denunciano episodi sempre più frequenti di minacce, tentativi di effrazione e disordini tra gli utenti. A lanciare l’allarme è la direttrice, Tiziana Marzocca: “Abbiamo paura. I volontari hanno paura e non possiamo più garantire il servizio come vorremmo. Il nostro spirito vincenziano non prevede questo”.

Negli ultimi mesi la situazione è progressivamente peggiorata. “Arrivano persone in stato di ebbrezza, ci fotografano, ci minacciano. Alcuni ci dicono ‘tanto so dove abiti’. I motivi sono spesso banali come gelosie per le porzioni di cibo. Spieghiamo che le quantità dipendono dal numero di persone in famiglia, ma non sempre viene accettato”.

Non sono mancati episodi di violenza. “Durante una colluttazione tra ospiti – racconta Marzocca – un uomo ha rotto un vetro con un calcio”. A ciò si aggiungono i ripetuti tentativi di intrusione nella struttura: dopo il furto del cibo avvenuto nel giorno di Natale, si sono verificati altri episodi, tra cui uno sventato grazie al sistema di allarme e alle telecamere lo scorso 7 marzo, che hanno ripreso un uomo con cappuccio mentre rompeva un vetro per entrare.

L’ultimo tentativo di effrazione risale alla scorsa notte, fortunatamente senza conseguenze. Ma la paura resta alta. “Alcuni volontari hanno paura, non se la sentono più di venire e senza di loro non possiamo andare avanti, per altri al contrario c’è anche il rischio che possano reagire alle provocazioni e che potrebbero compromettersi .

Per fronteggiare l’emergenza, la mensa aveva già sostenuto a proprie spese un servizio di vigilanza privata, limitato a un’ora al giorno. Ora nella mensa ci sono dei lavori e il servizio è garantito con la consegna dei pasti, non é possibile mangiare all’interno, ma tra poco quando il servizio verrà ripristinato la guardia giurata non ci sarà perché i volontari non potranno più permettersela e la preoccupazione é tanta. Nel frattempo sono state inviate segnalazioni formali al Comune, senza risultati concreti: “I vigili urbani ci hanno risposto che non hanno personale”.

Ora la richiesta è chiara: “Serve sicurezza. Stiamo valutando di installare telecamere esterne, ma non possiamo essere lasciati soli”.

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