Consulenti del lavoro, ad Alghero tre giorni per affrontare le sfide del futuro

DiRedazione

26/03/2026

Alghero – Tre giorni di confronto, analisi e visione strategica hanno posto al centro il futuro del lavoro in Sardegna. Dal 26 al 28 marzo 2026, l’Hotel Catalunya ha ospitato il XXVI Congresso Regionale dei Consulenti del Lavoro, un appuntamento che ha richiamato professionisti, istituzioni e rappresentanti del mondo economico per riflettere sulle trasformazioni in atto e sulle nuove sfide della professione.

Il tema scelto, “Le nuove sfide del Consulente del Lavoro: interpretare il cambiamento per generare valore”, ha guidato i lavori lungo un percorso che ha unito riforme normative, innovazione tecnologica e sviluppo delle competenze. L’apertura del congresso è stata segnata dalla presenza di importanti figure istituzionali, tra cui la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e il Ministro del Lavoro Marina Calderone, insieme ai rappresentanti delle principali istituzioni del territorio e degli enti nazionali.

Nel corso della prima giornata, il dibattito si è concentrato su temi cruciali come la riforma degli ordinamenti professionali e le nuove misure di contrasto al lavoro sommerso, con particolare attenzione agli strumenti di controllo e prevenzione. Non è mancato uno sguardo al futuro delle imprese, con interventi dedicati all’innovazione, alla formazione e al ruolo strategico delle competenze in un mercato sempre più dinamico.

La seconda giornata ha ampliato il confronto su questioni di grande attualità, tra cui i nuovi congedi parentali, la tassazione dei premi di risultato e le politiche attive del lavoro in Sardegna. Il settore turistico è stato al centro di un approfondimento specifico, evidenziando il ruolo della bilateralità come leva per lo sviluppo economico regionale. Ampio spazio è stato dedicato anche alla previdenza e alle opportunità offerte dai nuovi strumenti di welfare.

Non è mancata una dimensione internazionale, con il dialogo avviato tra i consulenti del lavoro sardi e i Graduats Socials di Tarragona, segno di una professione sempre più aperta al confronto europeo. Nel pomeriggio di venerdì, i lavori hanno affrontato temi operativi e strategici come l’edilizia, l’innovazione globale, la fiscalità e le nuove dinamiche legate all’attrattività del sistema Italia, con particolare riferimento al regime degli impatriati.La giornata conclusiva ha posto l’accento sulla trasformazione digitale e sull’organizzazione degli studi professionali, affrontando anche temi sensibili come la parità salariale e l’applicazione delle nuove direttive europee. Il congresso si è chiuso con una riflessione condivisa sul ruolo del consulente del lavoro, sempre più chiamato a essere interprete del cambiamento e punto di riferimento tra istituzioni, imprese e cittadini.

Un appuntamento che ha confermato la centralità della professione in un contesto in continua evoluzione, dove la capacità di adattarsi, innovare e costruire relazioni rappresenta la vera chiave per generare valore e guardare con fiducia al futuro.

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