C’è un luogo speciale in cui le immagini prendono vita, dove lo stupore si accende negli occhi e la realtà si intreccia con l’immaginazione. È qui che, lo scorso 5 marzo, i bambini della sezione “C” della scuola dell’infanzia di Poltu Cuadu, del 1° Circolo Didattico di Olbia, guidato dalla dirigente Anna Piga, hanno vissuto un’esperienza unica e coinvolgente presso il Cinema Teatro di Olbia. Accompagnati dalle loro insegnanti, i piccoli alunni hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi al mondo del cinema in modo diretto, curioso e sorprendente, trasformando questa occasione in una preziosa scoperta.
Non si è trattato semplicemente di avvicinarsi al cinema, ma di entrarci dentro, passo dopo passo, con la curiosità e l’incanto che solo l’infanzia sa custodire. Un percorso nato da un gioco spontaneo, il “gioco del cinema”, in cui i bambini, con naturalezza, assumono ruoli diversi: attori, registi, spettatori. Il percorso si è reso ancora più significativo grazie alla collaborazione di due esperti che con generosità e passione, hanno saputo accompagnare i bambini : Dimitri Tedde, papà di uno degli alunni, e Cesare Lombardo. Grazie al loro contributo, i piccoli hanno potuto avvicinarsi al linguaggio cinematografico in modo concreto, scoprendone uno dei segreti più affascinanti. Un percorso
che ha saputo unire entusiasmo e apprendimento, gioco e conoscenza. Attraverso attività coinvolgenti e guidate, i bambini hanno potuto intuire, con occhi nuovi e mente aperta, come nascono le immagini in movimento. Non una spiegazione astratta, ma un processo vissuto, sperimentato, quasi toccato con mano. Ed è proprio in questo passaggio che la magia si è fatta concreta: vedere qualcosa prendere vita, riconoscere nei movimenti sullo schermo il frutto delle proprie azioni, ha generato entusiasmo autentico e partecipazione. Hanno compreso, con occhi pieni di stupore, che le immagini sullo schermo non si muovono davvero, ma prendono vita attraverso un susseguirsi rapido di figure, come un piccolo trucco capace di generare meraviglia. A scuola, ogni bambino aveva dato forma e colore a un uccellino, affidando al disegno un frammento della propria fantasia. Quei disegni, messi insieme uno dopo l’altro, hanno iniziato a raccontare una storia. Sullo schermo, davanti ai loro occhi, quell’uccellino ha preso il volo. Un volo leggero, fatto di carta, colori ed emozioni.
In quell’istante, il silenzio ha lasciato spazio ai loro sguardi accesi, i sorrisi sono sbocciati spontanei: i bambini hanno riconosciuto qualcosa di loro in quel movimento, hanno visto nascere una piccola creazione collettiva, un semplice ma straordinario film di animazione.
L’esperienza vissuta si inserisce in un percorso educativo più ampio, che da sempre caratterizza la scuola dell’infanzia di Poltu Cuadu: una didattica attenta, viva, che pone al centro il bambino, i suoi interessi e i suoi linguaggi. Qui il “far finta” diventa strumento privilegiato di crescita. Le aule si trasformano in luoghi dell’immaginazione, spazi dinamici in cui i bambini costruiscono relazioni e sviluppano competenze sociali, linguistiche, cognitive e anche tecnologiche, un vero laboratorio di esperienze dunque, in cui ognuno può esprimersi, sperimentare ruoli, costruire significati. Ed è così allora che la fantasia diventa realtà, è l’immaginazione che costruisce mondi, è la curiosità che apre porte invisibili. Qui i bambini non sono spettatori, ma piccoli creatori di senso, esploratori di possibilità, narratori di storie ancora tutte da inventare.
Ogni attività prende forma in modo graduale, seguendo i tempi e le curiosità dei bambini, in un processo che si costruisce giorno dopo giorno. È un “Progetto che si fa… mentre si fa”, dove ogni esperienza diventa occasione di ricerca, di scoperta, di relazione.
E così, tra un gioco e un’intuizione, tra un disegno e uno sguardo pieno di luce, il cinema si rivela per ciò che davvero è: non solo immagini in movimento, ma emozione, racconto, condivisione. Ma soprattutto, diventa uno strumento per imparare a guardare il mondo con occhi nuovi. Gli occhi dei bambini.
Quella vissuta al cinema non è stata solo un’uscita didattica, ma un viaggio nella meraviglia, nella scoperta e nella magia, quella del cinema, sì… ma soprattutto quella dello sguardo dei bambini, capace di trasformare ogni esperienza in qualcosa di straordinario.
Antonella Sedda



