Una giornata intensa, ricca di emozioni e di grande partecipazione quella vissuta ieri, 17 marzo, dagli alunni della scuola primaria del Primo Circolo Didattico di Olbia, protagonisti delle finali regionali Trofeo “Dama a Scuola”
svoltesi presso l’Istituto Comprensivo Ettore Fieramosca, che ha visto la partecipazione di 12 scuole provenienti da tutta la Sardegna, con studenti della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. Un appuntamento importante che ha rappresentato il culmine di un percorso educativo iniziato mesi fa e che, per la prima volta, ha visto l’istituto olbiese prendere parte a questa significativa esperienza.
Il progetto, fortemente voluto dalla dirigente scolastica Anna Piga e sostenuto dalla Commissione Progetti, ha coinvolto inizialmente ben 36 alunni dei plessi di San Simplicio, via Nanni, via Redipuglia e Golfo Aranci. Dopo una prima fase di preselezione e le gare d’istituto, il percorso ha portato alla scelta dei sei finalisti che hanno rappresentato la scuola a Quartu: Ivan Trudu, Viola La Greca, Nathan Marco Ventroni, Rossella Columbano, Nausica Piras e Zhang Youqi.
Ad accompagnare e sostenere i giovani partecipanti anche Giammaria Bellu, delegato regionale della Federazione Italiana Dama in Sardegna, che ha sottolineato il valore di questa esperienza definendola entusiasmante e altamente formativa. Bellu ha evidenziato come la dama sia a tutti gli effetti uno sport, capace di stimolare il pensiero dinamico e strategico, tutt’altro che statico, e di educare i ragazzi alla riflessione e alla responsabilità delle proprie scelte.
La giornata ha visto la partecipazione anche di studenti della scuola media ” Ettore Pais” di Olbia, che ha ottenuto un brillante secondo posto, confermando una tradizione già consolidata, dal momento che negli anni passati era già salita sul gradino più alto del podio conquistando il titolo di campione regionale.
Per quanto riguarda la primaria, i piccoli del Primo Circolo di Olbia hanno affrontato le sfide con impegno, concentrazione e grande correttezza. La prima squadra del circolo ha conquistato un significativo quinto posto su dieci squadre partecipanti, un risultato ancora più importante se si considera che si trattava della loro prima esperienza in questa competizione. Un traguardo che va ben oltre la classifica e che racconta un percorso di crescita, determinazione e passione. Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente Anna Piga, che ha creduto fortemente nell’introduzione della dama tra le attività scolastiche, riconoscendone il valore educativo e multidisciplinare. Il progetto, infatti, ha coinvolto diverse discipline, contribuendo a sviluppare nei bambini capacità logiche, spirito critico, autonomia decisionale e senso di responsabilità. Nel corso dell’anno scolastico, infatti, i bambini si sono avvicinati alla dama non soltanto come semplice passatempo, ma come vero e proprio laboratorio di pensiero. Tra pedine e caselle bianche e nere hanno imparato a pianificare le mosse, a sviluppare strategie, ad allenare la concentrazione e, soprattutto, a vivere la competizione con correttezza e rispetto verso l’avversario.
Entusiasti anche i referenti del progetto, Sandro Colella e Maria Luisa Crisponi e tutti gli insegnanti coinvolti, che hanno coordinato il percorso con impegno e dedizione, accompagnando i bambini in un’esperienza capace di lasciare un segno profondo nel loro percorso formativo.
A trionfare nella competizione sono stati i padroni di casa, ma al di là dei risultati, ciò che resta è il valore di una giornata vissuta all’insegna dello sport, del confronto e della condivisione. Per i piccoli alunni del Primo Circolo Didattico di Olbia si è trattato di un’esperienza indimenticabile: tra pedine e strategie, hanno imparato che ogni mossa è una scelta e ogni scelta un passo verso la crescita. E mentre le pedine tornano nelle scatole e il silenzio delle sfide lascia spazio ai sorrisi, resta negli occhi dei bambini la consapevolezza più bella: che anche su una scacchiera si può imparare a diventare grandi, una mossa alla volta.
Antonella Sedda
