Verso l’estate 2026: cresce il numero delle spiagge a accesso limitato

DiRedazione

17/03/2026

La Sardegna si prepara alla stagione estiva 2026 con una crescente attenzione alla tutela delle sue meraviglie naturali. Sempre più spiagge dell’isola adottano infatti il sistema del numero chiuso, una scelta che negli ultimi anni si è rivelata fondamentale per preservare ecosistemi fragili, dune costiere e acque cristalline che rendono il territorio unico al mondo.
Siamo a poco piu di metà marzo, ma turisti e visitatori stanno già programmando le vacanze e informarsi in anticipo diventa sempre più importante. In diverse località sarà infatti necessario prenotare l’accesso, spesso tramite app o piattaforme online dedicate.
Tra le spiagge più note che confermano il numero chiuso anche per il 2026 c’è la splendida Spiaggia della Pelosa di Stintino, uno dei simboli del mare sardo. Qui gli ingressi sono contingentati per proteggere la sabbia chiarissima e il delicato equilibrio dell’area.
Nel nord dell’isola troviamo anche Rena Bianca a Santa Teresa Gallura, mentre nell’arcipelago della Maddalena restano regolamentate le visite nelle celebri Cala Coticcio e Cala Brigantina sull’isola di Caprera.
Anche la Gallura e la costa nord-orientale vedono confermate alcune limitazioni: tra queste le Piscine di Cannigione nel territorio di Arzachena e due autentici gioielli del litorale di San Teodoro, la celebre Cala Brandinchi, soprannominata la “Tahiti della Sardegna”, e la vicina Lu Impostu.
Spostandosi nella costa orientale dell’isola, è regolato l’accesso anche all’area naturale dell’Oasi di Bidderosa, nel territorio di Orosei, dove il numero dei visitatori giornalieri è limitato per salvaguardare la pineta e il delicato sistema ambientale.
Tra le mete più ambite restano le calette spettacolari del Golfo di Orosei, nel territorio di Baunei. Qui sono regolamentati gli accessi in alcune delle spiagge più fotografate del Mediterraneo: Cala Goloritzé, Cala dei Gabbiani, Cala Mariolu, Cala Biriola e Cala Sisine.
Sempre nel Golfo di Orosei resta una delle destinazioni più amate dai turisti, la suggestiva Cala Luna, tra i territori di Dorgali e Baunei.
Anche il sud Sardegna adotta da tempo sistemi di contingentamento per preservare alcune delle sue spiagge più belle. Nel territorio di Villasimius l’accesso è regolamentato in località come Porto Sa Ruxi e Punta Molentis, mentre nel comune di Teulada resta sotto controllo la frequentatissima Spiaggia di Tuerredda.
L’obiettivo di queste misure non è limitare il turismo, ma proteggere un patrimonio naturale straordinario, garantendo al tempo stesso un’esperienza più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Per questo motivo chi desidera visitare alcune delle spiagge più iconiche della Sardegna dovrà informarsi in anticipo sulle modalità di prenotazione, che possono variare da località a località.
La Sardegna continua così a puntare su un modello di turismo sempre più consapevole: meno folla, più rispetto per la natura e la possibilità di vivere il mare in tutta la sua bellezza.

Antonella Sedda

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