Nella terra della Malvasia, tra le case colorate del centro storico, alle pendici del Castello Malaspina, il 23 e 24 maggio torna l’appuntamento con il Bosa Wine Festival, giunto alla sua ottava edizione. Un evento che negli anni ha consolidato la propria identità, trasformandosi da manifestazione locale a punto di riferimento per appassionati e operatori del settore.
Il format è ormai collaudato: trenta aziende vitivinicole provenienti da diverse regioni italiane portano in degustazione le proprie etichette, offrendo un panorama ampio e rappresentativo della produzione contemporanea. Il 2026 consolida il percorso avviato con l’edizione 2025, quando l’apertura alle cantine spagnole ha impresso alla manifestazione una chiara dimensione internazionale.
Il festival non è soltanto un banco d’assaggio dedicato al vino. Accanto alle degustazioni, trovano spazio le eccellenze gastronomiche del territorio, con produttori che raccontano attraverso i loro prodotti la tradizione culinaria di Bosa e dell’intera Sardegna. Un dialogo costante tra calice e tavola che rafforza il legame tra vino e identità locale.
A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva è il contesto del borgo medievale di Bosa, che durante i giorni del festival si anima con esposizioni di arte contemporanea, artigianato e spettacoli folkloristici. Un intreccio di cultura, tradizione e intrattenimento che contribuisce a rendere l’evento un’esperienza immersiva, capace di coniugare degustazione e scoperta del territorio.
Nel parterre degli espositori si alternano nomi affermati e piccole realtà di eccellenza, pronte a confrontarsi con un pubblico eterogeneo composto da operatori del settore, buyer, sommelier, giornalisti enogastronomici e semplici appassionati che approfittano per una visita turistica nel caratteristico centro della Planargia che, soprattutto nel periodo primaverile, regala un’esperienza unica tra mare e fiume, quest’ultimo l’unico navigabile in Sardegna per diversi chilometri.
Un’occasione di dialogo e networking che, anno dopo anno, ha rafforzato il ruolo del Bosa Wine Festival nel panorama degli eventi dedicati al vino in Sardegna.
A organizzare la manifestazione è l’Associazione Centro Storico Sa Costa, presieduta da Giuseppe Sardara, che negli anni ha accompagnato la crescita del festival, seguendone l’evoluzione e l’apertura verso nuovi scenari.
“In otto edizioni il Bosa Wine Festival è cresciuto in modo significativo, arrivando ad aprirsi anche al panorama europeo: quale visione guida oggi l’evento e quale ruolo vuole far giocare a Bosa nel circuito degli appuntamenti enogastronomici?”
“E’ cambiato, come in tutte le cose si cresce con l’esperienza. Il primo e secondo anno gli stand erano in diversi punti del centro ma questo creava disagi ad alcuni espositori e difficoltà logistiche per noi organizzatori, così dal terzo anno si è deciso di fare tutto in via Canonico Nino, questo ci consente di contenere l’evento in uno spazio ideale e meglio gestibile ed inoltre parliamo di una location che da sola merita una visita in quanto dagli stand si può godere di un fantastico panorama. Da diversi anni abbiamo avuto visite di turisti di diverse nazionalità, approfittando dell’evento per una visita al centro storico e al castello e pensare di portare attenzione alla nostra Bosa ci stimola a fare sempre meglio.”
“Il festival nasce nella terra della Malvasia: quanto è importante mantenere saldo il legame con l’identità produttiva di Bosa pur ampliando lo sguardo a realtà nazionali e internazionali?”
“Fondamentale. Intanto la scelta del periodo non è quello di turismo di massa in quanto ci si può confrontare con un pubblico più attento che percepisce il valore dei prodotti che esponiamo e poi il confronto con l’esterno è un invito a migliorarsi, conoscere le esperienze degli altri significa conservare un tesoro di conoscenza.”
“Qual è l’impatto concreto che il Bosa Wine Festival ha avuto sul centro storico e sulle attività locali, e in che modo l’evento contribuisce alla valorizzazione culturale ed economica del territorio?”
“Il nostro centro storico continua a spopolarsi e questo evento ha la grande capacità di valorizzarlo.
Economicamente rappresenta una grande opportunità. Durante l’evento si registra puntualmente il tutto esaurito sia nella ricettività che nei ristoranti, così come anche per le attività commerciali di qualsiasi categoria merceologica registrano ottimi risultati.
Evidentemente i visitatori apprezzano l’offerta locale e ogni anno ne danno conferma le diverse migliaia di partecipanti a questo ormai tradizionale appuntamento.”
Tutte le informazioni relative alla manifestazione sono disponibili nel sito ufficiale www.https://bosawinefestival.it/
Patrizio Saba
