Cagliari – Pagine di storie di santità che per quasi un secolo hanno caratterizzato la città di Cagliari e la Sardegna. Storie sfuggite, forse ignorate oppure non considerate da molti, ma che hanno innervato nel silenzio la vita di migliaia di persone che le hanno conosciute. Padre Giovanni Puggioni, Suor Teresa Tambelli, Simona Tronci, Fra Nazareno da Pula, don Antonio Loi ecco i loro nomi. Il loro cammino di santità ha preso corpo durante la tavola rotonda, organizzata dall’Azione Cattolica di Cagliari nell’aula magna del seminario diocesano .

Le storie di questi protagonisti sono finite dentro un processo di beatificazione, per alcuni uscito dalla fase diocesana (suor Teresa Tambelli nel giugno del 2025 proclamata venerabile da papa Leone XIV), fra Nazareno da Pula ( in attesa della venerabilità che i cappuccini sardi sperano imminente), Simona Tronci la cui Positio sta per entrare nelle stanze vaticane del Dicastero delle Cause dei santi per passare al vaglio della commissione storica, di quella dei teologi, infine se tutto andrà per il meglio, della congregazione dei vescovi e cardinali. Anche padre Giovanni Puggioni è un servo di Dio, infatti il Tribunale diocesano per lui istituito procede all’acquisizione delle testimonianze e i periti storici locali mettono insieme le vicende della sua vita di gesuita impegnato sul fronte delle missioni e dell’educazione dei giovani. Infine don Antonio Loi, un sacerdote di Decimoputzu, morto a 29 anni, che ha offerto la sua vita per la Chiesa e per il Papa.
Tutte storie di santità passate al vaglio del tribunale diocesano per le cause dei santi, presieduto da don Luca Venturelli, assistente centrale dell’Azione cattolica della diocesi di Cagliari.
Le storie di questi campioni lette da Agostino Ruzzu (padre Giovanni Puggioni), suor Rita Columbano (suor Teresa Tambelli), Laura Sanna ( Simona Tronci), fra Roberto Sardu ( Fra Nazareno da Pula), don Fabrizio Deidda ( per don Antonio Loi) raccontano una santità concreta, calata nella realtà cagliaritana e sarda.
Quella di padre Giovanni Puggioni realizzata tra i giovani, diventati protagonisti nella Chiesa, creatori di missioni, azionisti di carità nella missione di Mosango uno sperduto villaggio a 400 km da Kinshasa dove i giovani realizzano l’ospedale Sardegna. La vincenziana Suor Teresa Tambelli dal 1907 al 1964 ( anno della morte) trasforma l’Asilo della Marina , nel quartiere omonimo di Cagliari, in una centrale della carità dove educa generazione di ragazze e i marianelli al gusto della solidarietà operosa. Simona Tronci è una ragazza moderna , che vive per lo sport, lo studio, la musica e nel Rinnovamento dello Spirito ritrova il suo habitat naturale spirituale per realizzarsi come cristiana , ma anche per fare per intero la volontà di Dio quando una malattia devastante bussa alla sua porta fino a condurla a soli 22 anni alla morte.
Fra Nazareno da Pula, fraticello cappuccino, erede del Beato Fra Nicola nella questua, “pescato” da padre Pio tra le migliaia di persone che lo incontrano a san Giovanni Rotondo. “ Vai a fare il frate in Sardegna, non qui da me. Farai molto bene”, gli dice il cappuccino di Pietrelcina. Don Antonio Loi muore nel 1965, per i suoi confratelli è un santo sacerdote, un esempio di uomo di Dio.
Cinque persone tenute insieme dal filo rosso della santità quotidiana, senza trombe e prime pagine. Una santità che nel silenzio, forse perché proprio silenziosa, è ancora attuale.
Mario Girau
