Il patrimonio millenario della Sardegna continua a raccontare la sua storia attraverso iniziative culturali capaci di coinvolgere studiosi, appassionati e cittadini. Nel mese di marzo anche Tempio Pausania diventa protagonista di questo percorso di conoscenza grazie ai “Dialoghi nuragici”, incontri divulgativi promossi dall’associazione La Sardegna verso l’Unesco, impegnata nella valorizzazione della civiltà nuragica e nella candidatura dei nuraghi a patrimonio mondiale.
Gli appuntamenti si terranno presso il suggestivo Convento degli Scolopi di Tempio Pausania, luogo simbolico della cultura cittadina, e offriranno al pubblico l’opportunità di approfondire temi affascinanti legati alla storia più antica dell’isola.
Il primo incontro è in programma il 12 marzo alle ore 16.30 con la conferenza dal titolo “Ma i sardi navigavano? La Sardegna nuragica e il Mediterraneo”. Un interrogativo che apre scenari affascinanti sulla capacità di navigazione e sui contatti commerciali e culturali dei popoli nuragici con le altre civiltà del Mediterraneo. A guidare la riflessione saranno Roberto Timo, socio dell’associazione promotrice, e Giovanna Fundoni, ricercatrice di Preistoria e Protostoria dell’Università di Sassari.
Il secondo appuntamento, previsto per il 24 marzo, porterà invece l’attenzione su uno dei ritrovamenti archeologici più straordinari della Sardegna: i celebri Giganti di Mont’e Prama. L’incontro, intitolato “Presi per mano dai giganti di Mont’e Prama. Dove andiamo?”, vedrà la partecipazione di Ennio Filigheddu e di Giorgio Murru, direttore del Museo di Laconi e responsabile dell’area scientifica dedicata al sito archeologico.
Questi incontri rappresentano un’occasione preziosa per avvicinarsi alla civiltà nuragica non solo dal punto di vista archeologico, ma anche come patrimonio identitario della Sardegna, capace ancora oggi di suscitare domande, curiosità e nuove prospettive di ricerca. Attraverso il dialogo tra studiosi e pubblico, i “Dialoghi nuragici” intendono infatti promuovere una maggiore consapevolezza della ricchezza storica dell’isola e sostenere il percorso che mira al riconoscimento internazionale di questo straordinario patrimonio.
L’ingresso agli incontri è libero e aperto a tutti, un invito alla comunità a riscoprire le proprie radici e a guardare con orgoglio alla storia millenaria della Sardegna.
Antonella Sedda

