In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, la città di Nuoro ospiterà un momento di approfondimento e riflessione dedicato al ruolo della donna nella società. L’appuntamento, intitolato “Sa Mere So Deo”, si terrà domenica 8 marzo 2026 alle ore 10.00 presso l’Auditorium Giovanni Lilliu del Museo Etnografico Sardo, con ingresso libero.
L’iniziativa è promossa dal Gruppo Folk Saludos nell’ambito delle celebrazioni per il decennale di attività del gruppo (2015-2025) e gode del patrocinio del Istituto Superiore Regionale Etnografico, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Nuoro.
Il convegno intende offrire uno sguardo ampio sul ruolo della donna nel tempo, partendo dalla società nuragica fino ad arrivare alla realtà contemporanea. Attraverso gli interventi dei relatori si cercherà di comprendere come la figura femminile si sia evoluta nel corso dei secoli, tra conquiste sociali, cambiamenti culturali e nuove prospettive per il futuro. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche al tema della violenza sulle donne, fenomeno purtroppo ancora presente nella società attuale e che richiede consapevolezza, dialogo e impegno collettivo.
Tra i relatori interverranno il dottor Stefano Lavra, presidente dell’ISRE, la dottoressa Luisanna Porcu, psicologa e psicoterapeuta del Centro Antiviolenza Onda Rosa, e la professoressa Anna Depalmas, docente di Preistoria e Protostoria presso l’Università degli Studi di Sassari. È previsto inoltre un contributo video del noto antropologo Bachisio Bandinu. A coordinare l’incontro sarà Stefano Serra.
La mattinata sarà arricchita anche da momenti artistici e musicali con la partecipazione del Coro Femminile Eufonia di Gavoi, diretto dal maestro Mauro Lisei, accompagnato dalle esibizioni di Chiara Basolu al pianoforte elettrico, Emanuele Serra come voce narrante e Valentina Chirra all’organetto diatonico.
L’incontro si propone quindi come un’occasione significativa per riflettere sulla centralità della donna nella storia e nella società, mettendo in dialogo cultura, tradizione e sensibilità contemporanea proprio nel giorno simbolo dedicato ai diritti femminili.
Antonella Sedda

