Il ciclone Harry porta abbondanza d’acqua in Sardegna, invasi pieni

DiRedazione

05/03/2026

(CAGLIARI, 5 MAR) – La crisi idrica sembra ormai alle spalle in Sardegna. Il passaggio del ciclone Harry non ha portato solo danni sulle coste e nelle campagne, ma anche grandi quantità di pioggia che hanno riempito gli invasi artificiali dell’Isola, oggi vicini alla capienza massima. Un risultato favorito anche dalle abbondanti precipitazioni registrate dall’inizio dell’anno, comprese le nevicate.

Secondo l’ultimo bollettino sui serbatoi artificiali del sistema idrico multisettoriale, al 28 febbraio 2026 negli invasi della Sardegna erano presenti 1.758 milioni di metri cubi d’acqua, pari al 94,7% del volume utile di regolazione autorizzato.

Si tratta di un incremento di circa 450 milioni di metri cubi rispetto al 31 gennaio scorso, quando il livello degli invasi si attestava al 70,47%. Un dato molto più alto anche rispetto allo stesso periodo del 2025: a fine febbraio dello scorso anno le dighe avevano registrato appena il 53,56% della loro capienza.

Per quanto riguarda l’indicatore di stato per il monitoraggio e il preallarme della siccità nell’intera Isola, sempre riferito a febbraio 2026, la situazione è classificata come di “normalità” o “regime ordinario”, con un valore pari a 0,73.

Sono ben dodici, tra grandi e piccoli, gli invasi che hanno raggiunto il 100% della capacità. Restano invece più indietro alcune dighe, come quelle del sistema idrico dell’Alto Cixerri nel Sulcis (Punta Gennarta e Medau Zirimilis), ferme complessivamente al 37,9%. Situazione ancora sotto osservazione anche nella parte centro-orientale dell’Isola, con la diga di Maccheronis a Posada al 52,7% e quella di Pedra e Othoni sul Cedrino al 74,8%, entrambe segnalate ancora in livello di allerta.

(ANSA)

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