In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la sezione di Cagliari della FIDAPA BPW Italy e l’associazione culturale Socialismo Diritti Riforme hanno promosso la quattordicesima edizione del Premio Solidarietà Donna, un riconoscimento che, con cadenza annuale, intende valorizzare una figura femminile distintasi per generosità, impegno sociale e profonda umanità.
Non un premio alla carriera, né un tributo al successo professionale in sé, ma un segno di gratitudine verso quelle donne capaci di trasformare la propria esperienza personale in un dono concreto per la comunità. Donne che, spesso lontane dai riflettori, scelgono ogni giorno di mettersi al servizio degli altri, incarnando il senso più autentico della solidarietà.
Quest’anno il Premio Solidarietà Donna è stato assegnato alla memoria di Maddalena Carta,
medico di famiglia di Dorgali, scomparsa il 25 settembre 2025 all’età di 37 anni. Un “pensiero per Maddalena Carta” accompagna questa iniziativa, che intende non solo ricordare una professionista stimata, ma anche testimoniare il valore umano di una donna che ha fatto della cura degli altri la sua missione di vita.
Maddalena aveva scelto di esercitare nella sua città, Dorgali, realizzando il sogno coltivato fin da bambina: diventare medico di famiglia. Seguiva circa 1.800 pazienti, ma la sua attenzione andava oltre i numeri. Si prendeva cura anche di chi non aveva un medico di base, dedicando tempo ed energie ai più fragili, ai bambini, alle famiglie in difficoltà. Instancabile, rientrava a casa a tarda notte, senza mai lamentarsi, sostenuta da un sorriso che chi l’ha conosciuta non dimenticherà. La sua dedizione non si è fermata neppure davanti alla fatica e ai segnali evidenti di un lavoro logorante
a causa di un arresto cardiaco indotto dagli eccessivi ritmi di lavoro. Una notizia che ha scosso profondamente non solo chi la conosceva, ma l’intera comunità, richiamando con forza l’attenzione sulle condizioni in cui operano tanti professionisti della sanità territoriale.
Maddalena Carta ha vissuto la sua professione come una missione. Con dedizione instancabile, presenza costante e senso di responsabilità, ha rappresentato per i suoi pazienti un punto di riferimento umano prima ancora che sanitario. La sua vita, segnata dall’impegno e dal sacrificio, diventa oggi simbolo di una vocazione autentica al servizio, ma anche monito doloroso.
La sua scomparsa impone una riflessione seria e non più rinviabile: è necessario proteggere chi cura. Restituire dignità, strumenti adeguati e condizioni di lavoro sostenibili ai medici di famiglia significa non solo tutelare i professionisti, ma garantire sicurezza e qualità all’intero sistema della medicina territoriale. Senza tutele, senza equilibrio, senza rispetto dei tempi umani, anche la vocazione più grande rischia di spezzarsi. La cerimonia di premiazione si terrà il 6 marzo 2026 alle ore 16.45, presso la Sala Conferenze della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta n. 2 a Cagliari. Dopo i saluti istituzionali di Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, e di Silvia Trois, presidente della FIDAPA BPW Italy – sezione di Cagliari, seguiranno gli interventi di Gianmaria Carta, fratello di Maddalena, di Maria Maddalena Giobbe, presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Nuoro, della sindaca di Dorgali Angela Testone e del presidente del Consiglio regionale della Sardegna Piero Comandini. Ad accompagnare la cerimonia sarà il Trio Trabacal & Sound Bass, per un momento che unirà memoria, musica e riflessione. Nel solco della frase di Sofocle, scelta come guida dell’iniziativa – “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo” – il Premio Solidarietà Donna rinnova anche quest’anno un messaggio forte: la solidarietà non è solo un valore, ma un impegno quotidiano che può cambiare la vita di una comunità ed assume un valore ancora più profondo perché non si tratta soltanto di un ricordo, ma un impegno collettivo. È la promessa di non dimenticare e di trasformare il dolore in consapevolezza, affinché il sacrificio di una giovane donna non resti vano.
Nel giorno in cui si celebrano i diritti e il valore delle donne, questo riconoscimento ricorda che la vera forza femminile risiede nella capacità di prendersi cura, di costruire legami, di donarsi senza misura. Ma ricorda anche che chi dona tanto merita protezione, rispetto e sostegno perché la solidarietà non sia solo una parola, ma una responsabilità condivisa.
Antonella Sedda

