Oggi alle 16:30, al Palazzo degli Scolopi, incontro con la storia di questa comunità che viene portata a conoscenza, frutto di ricerche tra archivi diocesani, memorie familiari e rilievi architettonici. Una storia sorprendente della quale parlerà il dott. Nicola Vasa, nipote di chi rispolverò, dal passato, qualcosa che risale alla metà del XVIII secolo.
Era precisamente il 1745 allorquando, durante una visita pastorale a Tempio, il vescovo di Ampurias e Civita, mons. Salvator Angelo Cadello Cugia, che risiedeva a Castelsardo, ebbe modo di visitare, in un palazzotto nobiliare, un piccolo oratorio privato, del quale appuntò nota. Poi su questo oratorio privato scese l’oblio.
Soltanto nell’Ottocento, quando andò ad abitare a Tempio Pausania e precisamente nel palazzo Misorro, il sacerdote di Aggius Gio. Battista Peru, riemerse, dal passato, questa esistenza, della quale si parlava, ovvero dell’oratorio scomparso di donna Vittoria Riccio. Dietro una porta seicentesca chiusa a chiave, Don Peru ritrovò l’oratorio ancora consacrato, intatto, come fosse rimasto sospeso nel tempo. Lo riaprì al culto e lo custodì fino alla morte, avvenuta nel 1924. Le memorie dei nipoti, tra cui Nicola Vasa, e i racconti, parlano di raccoglimento e di preghiere davanti a un crocifisso d’argento.
Di questo tratto di storia tempiese, tra nobiltà, clero, spiritualità, non senza mistero, conferirà questo pomeriggio il dottor Vasa, in una conferenza promossa dall’UTE di Tempio Pausania, aperta a tutti. CR
