TEMPIO PAUSANIA – Grande partecipazione di pubblico per l’inaugurazione delle nuove opere del Museo Organica nel Bosco di Curadureddu, alle pendici del Monte Limbara. Si tratta di due installazioni firmate da Antonello Fresu e Federica Luciani, realizzate nell’ambito del progetto “Organica – Sentieri dell’arte” grazie al contributo di 10.000 euro del programma “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
La presentazione si è svolta domenica 1° marzo durante un trekking culturale lungo il sentiero 401. Le opere si inseriscono nel percorso di valorizzazione promosso dal Museo Organica, dedicato al dialogo tra arte contemporanea e paesaggio naturale.
“Per la nostra comunità, vedere questo bene riconosciuto come Luogo del Cuore del FAI è un segnale di grande valore: significa che la tutela e la valorizzazione del patrimonio non riguardano solo i grandi centri, ma anche i territori periferici, e ancor più una regione come la Sardegna. Il fatto che una realtà autorevole e nazionale come il FAI dedichi qui il suo sguardo e la sua attenzione è un riconoscimento importante per la Gallura: per la ricchezza, l’unicità e la fragilità del suo patrimonio naturalistico, che merita cura, rispetto e progettualità. È un risultato che ci onora e, insieme, ci impegna a continuare a costruire alleanze e responsabilità condivise, perché questi luoghi restino vivi e accessibili, oggi e per le generazioni future”, dichiarano il sindaco di Tempio Pausania Gianni Addis e l’assessora Elizabeth Vargiu.
“Per il Bosco di Curadureddu essere Luogo del Cuore del FAI è un segnale autorevole che accende attenzione nazionale su un contesto naturale periferico e prezioso, confermando che anche qui si può produrre cultura, cura e responsabilità condivisa. Il supporto del FAI rappresenta per il nostro Museo molto più di un contributo alla realizzazione di nuove opere. Per una realtà come la nostra, collocata in un contesto periferico e immerso nella natura, lontano dai luoghi dell’abitare e dai circuiti più visibili, essere riconosciuti come interlocutori credibili e come soggetto attivo nella produzione culturale è un passaggio di grande valore: un incoraggiamento e insieme un impegno. Quando il FAI sceglie di accompagnare un progetto contribuisce a costruire alleanze, a mobilitare partecipazione e un senso di appartenenza attorno a un patrimonio che è di tutti”, afferma la direttrice del Museo Organica, Giannella Demuro.
Le opere inaugurate sono “Labirinto” di Antonello Fresu, installazione di land art composta da 176 tronchi disposti in forma circolare, e “Dodecaedro” di Federica Luciani, struttura essenziale selezionata tramite contest nazionale tra le Accademie di Belle Arti di Milano, Roma e Sassari. Entrambi gli interventi sono orientati alla sostenibilità e al dialogo armonico con l’ambiente naturale.
