La Maddalena. Il confronto politico sul PUC resta acceso; critiche dalle opposizioni.

DiRedazione Web A

28/02/2026

Approvato in via definitiva, l’adeguamento del PUC al PPR ed al PAI, resta acceso il confronto politico tra maggioranza ed opposizione, anche in vista delle elezioni di primavera. A votare a favore erano stati i consiglieri della maggioranza del sindaco Fabio Lai; i cinque esponenti dell’opposizione, dopo aver preso parte alla discussione, avevano abbandonato l’aula.

«Un piano che non ha prospettive, che non guarda al futuro», aveva dichiarato la consigliera Annalisa Gulino, parlando di «tantissime criticità» e di un percorso che avrebbe visto le minoranze «totalmente escluse» dall’elaborazione. In una nota congiunta di ieri sera poi, la stessa Gulino, con Francesco Vittiello, Giovanni Manconi, Stefano Cossu e Alberto Mureddu sostengono che il Puc non rispecchi l’interesse pubblico e «non generi prospettive di crescita per l’intera comunità maddalenina», ma si sia «piegato alle esigenze di singoli».

Tra i rilievi principali, il sottodimensionamento del depuratore dei reflui urbani, problema che si acuisce nei mesi estivi. Secondo le opposizioni, l’assenza di soluzioni nel piano rischia di creare «false aspettative di crescita» rispetto a nuove zone residenziali, artigianali, case popolari e alberghi. Contestata anche la mancanza di una revisione della viabilità – incroci, parcheggi, Ztl, aree a servizio degli arenili – e l’assenza di una pianificazione delle superfici adiacenti al porto a supporto del Waterfront. Per le minoranze manca inoltre una visione strategica per le isole minori e per Caprera, dove la rifunzionalizzazione dell’ex Club Med e di Punta Rossa avrebbe richiesto, a loro avviso, adeguate infrastrutture di supporto.

Di segno opposto la posizione della maggioranza. Il delegato all’Urbanistica Andrea Columbano, che ha seguito l’iter per cinque anni e mezzo, parla di «un risultato importante e tutt’altro che scontato», maturato dentro i vincoli stringenti del Ppr.

Per Columbano il Puc «sblocca l’edilizia» e crea condizioni di sviluppo ordinato: oltre due ettari destinati all’edilizia popolare, riattivazione di lottizzazioni in zona C e F, e una chiara destinazione urbanistica per l’ex Arsenale militare, individuato come polo nautico, e per l’ex Club Med di Caprera, con vocazione turistico-ricettiva. «Ora la Regione potrà attivare bandi e manifestazioni di interesse – ha aggiunto – aprendo la strada alla riqualificazione dei siti e a nuove opportunità». CR

error: Contenuto protetto