La Sardegna è arrivata sul palco dell’Festival di Sanremo 2026. Nella seconda serata di ieri 25 febbraio, le voci del Coro “Gioacchino Rossini” di Sassari hanno affiancato Achille Lauro nell’esecuzione di “Perdutamente”, in uno dei momenti più intensi e carichi di significato dell’intera serata.

L’ensemble ha registrato i cori del brano portato sul palco dall’artista romano nello spazio dedicato al ricordo della tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Una scelta simbolica e profondamente toccante: “Perdutamente” è infatti la canzone che la madre di Achille Barosi, il sedicenne morto nel rogo, ha cantato accanto alla bara del figlio in un video che ha commosso il Paese.
A spiegare come è nata la collaborazione è lo stesso coro: «Dopo la tragedia di Crans-Montana, e il video della madre che piange cantando sulla canzone “Perdutamente”, è stato scelto di omaggiare le vittime proprio con quella canzone. Ci hanno contattato 15 giorni fa e abbiamo registrato», fanno sapere dal Coro “Gioacchino Rossini”.
Sui social, il gruppo vocale ha poi condiviso integralmente il pensiero di Achille Lauro:
«La musica è qualcosa che ha il compito di smuovere, far sognare, far riflettere, ma anche sostenerci e confortarci. Talvolta è in grado di toccare corde così profonde da andare oltre ogni parola, diventando una grande amica e facendoci sentire meno soli. E se anche solo per un istante ha fatto questo, allora ha compiuto il suo senso più autentico. Con tutto l’amore possibile. “Perdutamente”».
Parole che spiegano il senso dell’omaggio e che incorniciano un’esecuzione resa ancora più intensa dalle armonie corali registrate dall’ensemble sassarese.
Per il Coro “Gioacchino Rossini” si è trattato di un’esperienza «preziosa», come sottolineato nel post pubblicato online: un’immersione in un linguaggio musicale distante dalle consuetudini dell’ensemble, ma capace di confermare — ancora una volta — che la musica non conosce confini, soprattutto quando diventa memoria e vicinanza.
