Corte Tributaria, Oristano e Nuoro a rischio: il M5S porta il caso in Parlamento

DiRedazione

25/02/2026

Cagliari, 25 febbraio 2026_ Il Movimento 5 Stelle ha presentato in Commissione Finanze una risoluzione, promossa dall’onorevole Mario Perantoni, sulla soppressione e sull’accorpamento delle sedi delle Corti di giustizia tributaria di Oristano e Nuoro, previste dalla legge delega n. 111/2023.
Un atto nel quale Perantoni, promotore e firmatario, denuncia i rischi concreti per cittadini e imprese: l’accentramento nei capoluoghi costringerebbe chi vive nelle aree interne a percorrere centinaia di chilometri, compromettendo l’accesso effettivo alla giustizia, pertanto, chiede al Governo misure immediate di prossimità e accessibilità per le popolazioni insulari e anziane, dati aggiornati su ricorsi e carichi di lavoro, trasparenza sui criteri di ridefinizione territoriale e interventi normativi con deroghe per territori caratterizzati da estensione e insularità.


“Non si può parlare di efficienza – dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas – se il risultato è allontanare la giustizia dai cittadini. La Sardegna ha un’età media di 48,2 anni e circa il 25% della popolazione ha più di 65 anni, con mobilità spesso ridotta. La chiusura della sede di Oristano costringerebbe i cittadini di Bosa a percorrere circa 180 km fino a Cagliari, con oltre quattro ore e mezza di viaggio, creando un danno concreto all’accesso alla giustizia. L’insularità riconosciuta dalla Costituzione richiede che lo Stato garantisca presidi adeguati su tutto il territorio”.
Sulla stessa linea il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, che sottolinea: “Con la chiusura di un servizio indispensabile per il territorio si concretizzerebbe il disegno pianificato di indebolimento delle aree interne.  In questa maniera verrebbe meno il diritto richiamato dall’articolo 4 della legge delega n.111 del 2023 che definisce i limiti, gli obiettivi e i principi che stanno alla base di ogni intervento sullo Statuto dei diritti del contribuente e, dall’articolo 19, che definisce i criteri, tra i quali quello dell’estensione territoriale. Questi principi impongono che il sistema tributario e i relativi procedimenti siano improntati a semplificazione, proporzionalità, riduzione degli oneri per il contribuente e maggiore tutela dei diritti. Quindi è la stessa legge delega ad imporre al Governo di assicurare un sistema che non renda difficile o oneroso per i contribuenti l’esercizio dei propri diritti, incluso l’accesso alla giustizia tributaria”.

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