Consiglio regionale si oppone al trasferimento di detenuti 41bis: inviata richiesta urgente al Parlamento

DiRedazione

24/02/2026

CAGLIARI, 24 FEB – “Con una votazione chiara, netta e supportata da quasi tutto il Consiglio regionale, è la Sardegna intera che oggi ha detto un no secco al trasferimento di massa di detenuti in regime di 41bis nelle nostre carceri”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, al termine dell’approvazione dell’ordine del giorno, che sarà inviato direttamente al Parlamento secondo l’articolo 51 dello Statuto speciale, con procedura rafforzata.

“Si tratta di un atto politico-istituzionale di grande rilievo – sottolinea Comandini – che l’Aula ha voluto esercitare con responsabilità e ampia condivisione. L’ordine del giorno richiama il rispetto del principio di leale collaborazione tra istituzioni, chiede la modifica dell’articolo 41 bis della legge 354 del 1975 laddove individua le aree insulari come collocazione preferenziale dei detenuti sottoposti a regime speciale, e sollecita il Parlamento a definire criteri omogenei di distribuzione territoriale dei detenuti”.

Il documento, primo firmatario Roberto Deriu (Pd), è passato con 33 voti favorevoli, due contrari e nove astensioni e domanda di sospendere ogni iniziativa per la redistribuzione straordinaria di detenuti 41bis negli istituti penitenziari sardi. Inoltre, tramite emendamento orale, è stata inserita la richiesta di adeguati meccanismi di compensazione finanziaria proporzionati al numero di detenuti e ai maggiori oneri sanitari sostenuti dalla Regione.

Respinto invece l’ordine del giorno di Fratelli d’Italia che proponeva la creazione di un tavolo tecnico permanente con il Ministero della Giustizia.

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