Scuola, no ai tagli 2026/27: 3.500 collegati all’assemblea contro il dimensionamento

DiRedazione

21/02/2026

Oltre 3.500 collegamenti online per l’assemblea unitaria regionale delle organizzazioni sindacali della scuola contro il dimensionamento scolastico per l’anno 2026/2027. L’iniziativa, svoltasi venerdì 13 febbraio in diretta su YouTube, è stata promossa da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Gilda degli Insegnanti, SNALS-Confsal e ANIEF.

Al centro del confronto, il piano di accorpamenti disposto dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Sardegna, Francesco Feliziani, in qualità di commissario ad acta. Accanto alla partecipazione online, si sono svolti anche momenti di confronto in presenza nei territori direttamente coinvolti.

All’assemblea hanno preso parte amministratori locali e rappresentanti istituzionali dei Comuni interessati, tra cui Arzachena, Palau e Sant’Antonio di Gallura, oltre a esponenti politici regionali e nazionali, anche collegati a distanza. È intervenuta anche l’assessora regionale alla Pubblica istruzione, Ilaria Portas.

Nel corso del dibattito è stata ribadita la netta contrarietà ai tagli previsti e la richiesta di un confronto reale e trasparente con le comunità scolastiche e i territori, contestando criteri e modalità ritenuti non coerenti con le specificità della Sardegna. I sindacati hanno denunciato il rischio immediato di riduzione delle autonomie scolastiche, con effetti diretti sui posti di dirigenti scolastici e DSGA e ricadute sull’organizzazione dei servizi e sugli organici.

Particolarmente critici gli interventi sulla Gallura. È stata evidenziata la scelta di accorpare l’Istituto Comprensivo Arzachena 1 con l’Arzachena 2, quest’ultimo soppresso, con il rischio di creare un istituto difficilmente gestibile, con oltre 1.100 alunni, numerosi plessi e collegamenti complessi in un Comune in crescita demografica. Analoghe criticità sono state segnalate per l’area Santa Teresa Gallura–Palau, caratterizzata da distanze e collegamenti difficili tra più Comuni.

I sindacati hanno inoltre richiamato l’attenzione sulla questione dei finanziamenti PNRR legati al dimensionamento, sottolineando che le Regioni che non hanno proceduto autonomamente agli accorpamenti, come la Sardegna, rischiano di non ricevere le risorse previste. È stata criticata anche la riduzione dei Comuni montani, da 207 a 132, con conseguenze rilevanti sia sui finanziamenti sia sui parametri per il mantenimento delle autonomie scolastiche.

Nel corso dell’assemblea è stato infine comunicato che è già stato trasmesso un documento al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e che sono in programma ulteriori iniziative sindacali e istituzionali per chiedere trasparenza, confronto e soluzioni rispettose delle specificità territoriali.te contrarietà ai tagli e la richiesta di un confronto reale e trasparente con le comunità scolastiche e i territori, contestando modalità e criteri ritenuti non adeguati alla specificità della Sardegna. Hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora regionale alla pubblica istruzione, Ilaria Portas, e alcuni parlamentari che hanno annunciato ulteriori iniziative anche in sede parlamentare.

Per la Gallura, il segretario generale territoriale della UIL Scuola, in nome della segreteria regionale, la segretaria generale territoriale della CISL Scuola , il segretario generale territoriale della Flc CGIL e il dirigente sindacale territoriale dell’Anief; sono intervenute le rappresentanze delle scuole coinvolte, con contributi particolarmente incisivi e sentiti. In particolare, ha preso la parola componente RSU, dell’Istituto Comprensivo Arzachena 2, Istituto che è stato soppresso, un rappresentante RSU dell’Istituto Comprensivo Santa Teresa Gallura e il coordinatore provinciale della Gilda degli insegnanti.

Gli interventi si sono concentrati sulla scelta dell’accorpamento tra Istituto Comprensivo Arzachena 1 e il Comprensivo 2, evidenziando il rischio di creare un istituto di difficilissima gestione, con oltre 1.100 alunni, numerosi plessi e collegamenti complessi, per di più in un Comune in crescita demografica.

Per l’area di Santa Teresa Gallura–Palau è stata evidenziata la complessità dell’assetto previsto: molti plessi su più Comuni, distanze e collegamenti difficili.

A seguire, sono intervenuti gli amministratori locali, tra cui l’assessore per Arzachena, rappresentanti del Comune di Palau e, in chiusura, il Sindaco di Sant’Antonio di Gallura, ribadendo la richiesta di ascolto dei territori e la contrarietà alla riduzione delle autonomie scolastiche.

Le Organizzazioni sindacali hanno ricordato che il dimensionamento produce nell’immediato una riduzione delle autonomie, con effetti su posti di Dirigente scolastico e DSGA, e può determinare ulteriori ricadute sul funzionamento dei servizi e sugli organici.

Un’altra tegola che cade sulla scuola Sarda, hanno evidenziato i sindacati , è quella relativa ai finanziamenti PNRR da destinare alle regioni per il dimensionamento, ebbene, quelle che non hanno dimensionato in autonomia come la Sardegna, non avranno le somme; azione governativa che da tutti è stata ritenuta una sorta di punizione per le regioni refrattarie ai tagli e stranamente governate da compagini avverse a quella del governo. Ulteriore modifica legislativa in atto che penalizza ulteriormente e che spiana la strada per nuove chiusure è quella che riguarda i comuni montani, ridotti da 207 a 132, con notevole ricaduta in termini di agevolazioni sui finanziamenti ma con riverberi importanti anche sui parametri per mantenere le scuole autonome in un territorio particolare come quello della nostra Isola.

È stato inoltre comunicato che, tra le iniziative unitarie già avviate, è stato trasmesso un documento al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e che sono in programma ulteriori azioni sindacali e istituzionali per richiedere trasparenza, confronto e soluzioni rispettose delle specificità territoriali.

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