Un pomeriggio di studio, memoria e visione per celebrare uno dei grandi interpreti dell’identità sarda. Giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 17.30, nell’Auditorium “Giovanni Lilliu” del Museo del Costume di Nuoro, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico, insieme alla Società Umanitaria – Cineteca Sarda, dedica un incontro a Fiorenzo Serra, regista e documentarista che ha raccontato la Sardegna con lo sguardo attento dell’antropologo e la sensibilità del poeta. Al centro dell’iniziativa la presentazione del volume “Fiorenzo Serra, regista” firmato dal critico e storico del cinema Gianni Olla, pubblicato da Edizioni Squilibri e curato da Antonello Zanda e Sergio Naitza. Il libro ricostruisce con rigore l’intero percorso artistico e umano del regista, attraverso saggi critici, materiali inediti, una filmografia aggiornata e un ricco apparato fotografico. Un lavoro prezioso che restituisce profondità e contesto a un’opera fondamentale per la storia culturale dell’Isola.
Dopo i saluti istituzionali, interverranno, oltre ai curatori, il presidente dell’ISRE Stefano Lavra e l’ex direttore dell’ente Paolo Piquereddu. Sarà un’occasione non soltanto celebrativa, ma di autentico confronto culturale, capace di intrecciare riflessione critica e visione diretta delle opere.
Serra ha saputo raccontare una fase cruciale della storia sarda: il passaggio da una società profondamente radicata nei mestieri, nei riti e nei saperi del primo Novecento a una stagione di trasformazioni rapide e complesse, segnata da nuovi equilibri sociali e da profonde criticità. Il suo non è mai stato uno sguardo neutro: il suo cinema osserva, interpreta, interroga. Per questo viene riconosciuto come un vero “antropologo dell’immagine”, capace di trasformare il documentario in strumento di conoscenza e coscienza civile.
A seguire saranno proiettati due lavori particolarmente significativi: S. Francesco di Lula e La Novena, opere che testimoniano la sua attenzione per la dimensione rituale, religiosa e comunitaria della Sardegna. E come non ricordare il suo capolavoro, L’ultimo pugno di terra, film che resta una delle più alte espressioni del cinema del reale nell’Isola, capace di coniugare poesia e denuncia, lirismo e analisi sociale.
Oggi l’intero archivio di Fiorenzo Serra è custodito dalla Cineteca Sarda di Cagliari, che ne cura la conservazione e la valorizzazione, permettendo nuove ricerche e continue riscoperte.
L’appuntamento di Nuoro, con ingresso libero, si presenta dunque come un momento di memoria attiva: non solo per ricordare un grande regista, ma per riscoprire, attraverso il suo sguardo, le radici e le trasformazioni della Sardegna contemporanea.
Antonella Sedda

