Cagliari, 16 FEB – Non solo mozioni in Consiglio regionale sul trasferimento dei detenuti in regime di 41 bis: arriva ora anche una proposta di legge nazionale che punta a superare la condizione di insularità come requisito base della norma sulla detenzione dei boss mafiosi.
La proposta è stata depositata in Consiglio regionale dalla consigliera del Partito Democratico Camilla Soru ed è sottoscritta dai consiglieri regionali Roberto Deriu (capogruppo), Salvatore Corrias, Carla Fundoni, Gigi Piano, Alessandro Pilurzu, Walter Piscedda, Antonio Sau e Antonio Solinas.
Il testo, sottolinea la promotrice, è a disposizione di tutto il Consiglio regionale per eventuali ulteriori adesioni, “nell’auspicio che possa essere rapidamente calendarizzato, discusso e approvato all’unanimità”. “La Sardegna non può essere considerata un luogo di segregazione preferenziale. Il nuovo articolo 119 della Costituzione afferma con chiarezza che l’insularità è una condizione da compensare e valorizzare, non da utilizzare come strumento di separazione”, evidenzia Soru.
La proposta interviene sul comma 2-quater dell’articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, eliminando il riferimento alla collocazione preferenziale dei detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari. Restano ferme tutte le garanzie previste dall’ordinamento in materia di sicurezza e ordine pubblico, così come la possibilità di destinare i detenuti a istituti dedicati o a sezioni speciali logisticamente separate.
“Non si tratta di indebolire il sistema di contrasto alla criminalità organizzata, ma di correggere una previsione che ripropone un’immagine dell’insularità come isolamento strutturale – spiega la presidente della seconda commissione –. Una visione superata, che non è coerente con il percorso di riconoscimento costituzionale che la Sardegna ha conquistato”, rimarca Soru.
L’iniziativa, è specificato, si inserisce in un “percorso istituzionale ampio, che ha già visto atti e mozioni presentati sia dalla maggioranza sia dall’opposizione e che trova riscontro anche a livello nazionale, dove analoghe proposte sono state depositate in Parlamento dal senatore Marco Meloni al Senato e dal deputato Pietro Pittalis alla Camera – spiega –. Il Consiglio regionale esercita così pienamente le proprie prerogative, rafforzando un’azione che nasce come impegno collettivo. Su questo tema non ci sono bandiere di parte, la proposta merita un voto unanime”.
