Ha preso il via nel pomeriggio la prima sfilata de lu Carrasciali Timpiesu 2026. Dalle 15 il corteo ha attraversato il centro cittadino dopo il tradizionale pre show e la celebrazione del matrimonio tra Re Giorgio e Mannena, momento simbolico che segna l’apertura ufficiale del Carnevale tempiese.
Lungo corso Matteotti e fino a viale San Lorenzo sono sfilati i carri in concorso, i gruppi mascherati, le bande e gli ospiti. Buona la presenza di pubblico lungo il percorso; la manifestazione si è conclusa dopo il tramonto, con temperature in calo nella parte finale.
Diversi carri hanno scelto di affrontare temi di stretta attualità, confermando la vocazione del Carrasciali alla satira sociale. Tra gli argomenti proposti, la speculazione eolica e il dibattito sull’impatto degli impianti nel territorio, oltre alle criticità dell’ospedale di Tempio, rappresentate in chiave allegorica.
Accanto alla satira, spazio anche a un messaggio orientato al futuro. Il carro organizzato dall’oratorio Don Mureddu ha proposto l’immagine simbolica di un mondo da costruire, raffigurato con i Lego, con don Cesare alla guida di un gruppo di ragazzi. Un richiamo al valore educativo dell’oratorio e al ruolo delle nuove generazioni nella crescita della comunità.
La giuria è attesa martedì per l’assegnazione dei trofei ai carri e ai gruppi in gara. Domani appuntamento con la sfilata dei bambini delle scuole cittadine. Martedì 17 febbraio il gran finale con l’ultima sfilata, il processo a Re Giorgio, la condanna al rogo e i fuochi d’artificio conclusivi
