La flottiglia russa ha lasciato il Tirreno quattro giorni fa: restano interrogativi sulle manovre al largo della Sardegna

DiRedazione

14/02/2026

La flottiglia russa che nei giorni scorsi aveva attirato l’attenzione nel Tirreno centrale ha lasciato le acque prospicienti la Sardegna orientale. Dopo quasi una settimana di permanenza al largo tra l’Ogliastra e il Golfo di Orosei, le unità hanno ripreso la navigazione verso ovest.

Il cargo Sparta IV, affiancato dal tanker Kama e dal cacciatorpediniere Severomorsk, sta procedendo attraverso il Canale di Sardegna in direzione dello Stretto di Gibilterra. Una volta superato il passaggio atlantico, la rotta prevede la risalita verso il Mar Baltico, con arrivo nel porto di Kaliningrad previsto per il 17 febbraio.

Tutti i movimenti sono avvenuti in acque internazionali e sono stati seguiti con attenzione dalla Marina Militare italiana, anche tramite l’impiego di velivoli militari. Il monitoraggio, avviato durante la sosta nel Tirreno, prosegue anche ora a distanza, mentre la formazione navale si allontana dall’area.

A documentare gli spostamenti è stato anche il sito specializzato Itamilradar, che ha ricostruito le rotte e le attività di sorveglianza messe in atto dalle forze italiane.

Resta tuttavia aperto l’interrogativo sulle manovre considerate insolite nei giorni precedenti. Tra le ipotesi circolate, quella di una sosta dettata dal maltempo che ha interessato il Mediterraneo occidentale e l’Atlantico, ma non viene esclusa nemmeno la possibilità di una verifica delle reazioni operative della NATO e dell’Italia.

Un episodio che, pur senza violazioni formali, continua a essere seguito con attenzione dagli osservatori militari.

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