Eleonora torna a Oristano: il volto giovane di una storia antica

DiRedazione

14/02/2026

Domani Oristano entra nel tempo sospeso della Sartiglia, quando la città si stringe attorno a uno dei riti più identitari della Sardegna. Tra tamburi, trombe e cavalli lanciati al galoppo, torna anche la figura che più di ogni altra rappresenta l’anima storica e civile del territorio: Eleonora d’Arborea.

A darle volto e voce, quest’anno, sarà Elena Leoni, 21 anni, oristanese, studentessa universitaria. Un ruolo che non è semplice rappresentazione, ma responsabilità simbolica: incarnare una donna che seppe governare, legiferare e difendere l’autonomia della Sardegna in uno dei momenti più complessi del Medioevo europeo.

Eleonora non è soltanto un personaggio storico. È un’idea di giustizia, di autorevolezza, di modernità. La Carta de Logu, che per secoli ha regolato la vita civile del Giudicato d’Arborea, resta uno dei codici più avanzati del suo tempo. Ed è proprio questo messaggio che, ancora oggi, la Sartiglia consegna alla città.

Elena arriva a questo appuntamento dopo mesi di preparazione silenziosa. Allenamenti quotidiani, cura dei dettagli, confidenza costruita passo dopo passo con il cavallo, la sella da amazzone, i gesti rituali. Nulla è lasciato al caso, perché ogni movimento, durante la vestizione e la sfilata, parla alla memoria collettiva di Oristano.

Il momento più intenso sarà quello della vestizione in piazza Eleonora: lo scuffiotto, la mantilla verde, il dialogo in lingua sarda con il Capitano della cavalleria giudicale. Un rito che precede la corsa, ma che da solo basterebbe a raccontare il senso profondo della Sartiglia: non solo spettacolo, ma identità condivisa.

Indossare l’abito storico – lo stesso da decenni – significa farsi tramite tra generazioni. Elena non interpreta Eleonora: la accompagna nel presente, restituendole voce in una città che, in quei giorni, cambia ritmo, umore, respiro.

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