A quasi un mese dall’assemblea del 16 gennaio, si chiude ufficialmente il percorso che avrebbe dovuto portare alla nascita di una lista autonoma di sinistra in vista delle prossime elezioni comunali di Tempio Pausania. Marina Tamponi, segretaria del Partito Democratico cittadino, ha sciolto negativamente la riserva sulla propria candidatura a sindaco e, contestualmente, ha annunciato le dimissioni dalla guida del Partito Democratico di Tempio.
Una decisione maturata dopo settimane di interlocuzioni e riflessioni. «Con molto dispiacere – afferma Tamponi – mi vedo costretta a sciogliere la riserva negativamente. Ho preso atto che non sussistono le condizioni per la presentazione di una lista di centrosinistra da me guidata».
La lista in solitaria. L’ipotesi iniziale era quella di una lista autonoma di sinistra, aperta alla società civile, al mondo dell’associazionismo, del volontariato e dei sindacati, con un candidato sindaco scelto attraverso un percorso partecipato. «Ho creduto fortemente nell’idea che il centrosinistra dovesse e potesse presentare una propria lista – spiega – con la condizione che fosse aperta ad accogliere rappresentanti della società civile. Ho sempre escluso, per una questione di identità, credibilità e coerenza, ipotesi di alleanze fondate su convenienza o opportunismo. Per me la politica significa mettersi al servizio della comunità, non inseguire ambizioni personali».
L’affondo su Cugini. Nel corso dell’assemblea del 16 gennaio, tuttavia, il suo nome è stato proposto come candidata sindaco prima dell’avvio di un confronto pubblico da Renato Cugini. Un passaggio che la segretaria definisce inopportuno: «Non ho condiviso il modo in cui il mio nominativo è stato avanzato. È stato percepito come una candidatura “calata dall’alto”, quasi preconfezionata, seppure così non fosse. È arrivato il momento di capire che questi metodi non sono più graditi agli elettori. Occorre cambiare, ascoltare di più e parlare di meno, perché altrimenti continuiamo ad allontanare la gente dalla politica».
La critica agli interlocutori del Centro Sinistra. Dopo quell’assemblea, Tamponi si era riservata di valutare se la sua candidatura potesse realmente favorire la costruzione di una lista autonoma. In una prima fase, l’ipotesi di una proposta di sinistra aveva suscitato interesse secondo l’ex segretaria. Tuttavia, all’entusiasmo iniziale – sostiene Tamponi – non è seguita una concreta disponibilità a impegnarsi. «Ho riscontrato grande difficoltà nel reperire candidature – dichiara –. Molte persone stimate e competenti hanno valutato con serietà la proposta, mostrando senso di responsabilità, ma proprio questo senso di responsabilità ha finito per tradursi in un rifiuto. È un paradosso: chi è serio e affidabile teme di non poter garantire l’impegno necessario».
A pesare, secondo l’ex segretaria del Pd cittadino, anche l’immagine di un centrosinistra diviso. «La percezione di un campo progressista spaccato – osserva – è stata alimentata anche da scelte che ritengo incoerenti, come quella di un noto esponente locale di Sinistra Italiana che, dopo essere stato candidato sindaco del centrosinistra alle precedenti elezioni, ha deciso di sostenere un candidato di altra lista, nella quale sono presenti esponenti di Fratelli d’Italia. Queste dinamiche trasmettono incertezza e non fanno bene alla credibilità complessiva». Il riferimento è a Nicola Comerci, che secondo quanto si apprende starebbe lavorando da mesi alla costruzione di una lista di centrosinistra autonoma da collocare all’interno di una coalizione civica, “per portare il popolo della sinistra al governo della città dopo dieci anni di assenza” (come disse Coemrci nell’assemblea pubblica del 16 Gennaio), alla quale tuttavia il Partito Democratico tempiese non avrebbe aderito.
Partiti sempre meno attrattivi. Nel suo intervento, Tamponi allarga lo sguardo oltre il contesto locale. «I nostri partiti hanno sempre meno capacità attrattiva – ammette –. Non è un problema solo tempiese. Servirebbe una rivoluzione culturale e sociale. In un panorama segnato da scetticismo e astensionismo, attraggono consenso quei soggetti politici che coinvolgono attivamente i cittadini, valorizzano il capitale umano e offrono risposte concrete alle sfide sociali ed economiche. Occorre rinnovare la classe dirigente e condividere davvero il potere interno».
Armiamoci e partite. La difficoltà nel costruire una squadra e la scarsa partecipazione di quella parte di elettorato che tradizionalmente si dichiara di sinistra hanno progressivamente indebolito il progetto. «Mi ha colpito – sottolinea – la quasi totale assenza di tanti cittadini che in passato erano protagonisti nella formazione delle liste e dei programmi. Se si continua a delegare secondo il motto “armiamoci e partite”, resteremo tutti ai blocchi di partenza. Ci vuole più coscienza e più partecipazione».
In questo contesto, Tamponi ha ritenuto che mancassero «il supporto e l’incoraggiamento necessari per farsi carico di una responsabilità così grande» e ha deciso di non accettare la candidatura.
Le dimissioni anche da Segretaria. La scelta di fare un passo indietro riguarda anche il ruolo interno al partito. «Non posso non rilevare che vi sono stati problemi interni che richiederebbero ulteriori riflessioni – afferma –. Ritengo però che, avendo avuto un ruolo di guida nel circolo, debba assumermi la responsabilità della linea politica seguita, ossia quella della non alleanza e della lista autonoma. Evidentemente non ha convinto e non ha prodotto l’effetto sperato. Per questo ho formalizzato le mie dimissioni dalla segreteria del Partito Democratico di Tempio».
Resto disponibile. «Resterò comunque sempre a disposizione della mia città – conclude Marina Tamponi – per collaborare in qualunque modo possa essere ritenuto utile per il suo bene. Lascio consapevole di aver fatto del mio meglio e di aver lavorato in buona fede per il bene comune. Spero di passare il testimone a qualcuno che possa svolgere il ruolo con rinnovata energia e maggiore forza. Ad majora».
Lo scenario attuale. Allo stato attuale, dunque, i candidati sindaco saranno 4 (in ordine alfabetico)
1) una lista civica guidata da Addis Gianni,
2) una lista civica guidata da Biancareddu Andrea,
3) una coalizione civica guidata da Carta Fabrizio con all’interno una lista di Centro Sinistra coordinata da Nicola Comerci,
4) una lista guidata da Masu Gianna).
Graziano Mura
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