Con un’ordinanza contingibile e urgente, il sindaco ha disposto la chiusura immediata del canile comunale di località Padulo e il trasferimento coattivo di tutti gli animali ospitati verso altre strutture autorizzate.
Nel provvedimento si richiama la nota dell’ASL 2 Gallura – SSD Anagrafe Canina e Randagismo Zona Nord del 19 dicembre 2025, con la quale è stata rappresentata “la necessità di chiusura del canile comunale per mancanza di requisiti essenziali”. La struttura è affidata in concessione alla ditta International Groupe Service Srl.
A seguito delle segnalazioni, il dirigente del Settore Tecnico comunale ha disposto un sopralluogo congiunto per verificare le presunte violazioni, concedendo al concessionario dieci giorni per eventuali osservazioni. Dal verbale del sopralluogo del 9 gennaio 2026, sottoscritto dal dirigente del Settore Tecnico, dal dirigente veterinario dell’ASL e dal concessionario, emergono “gravi criticità strutturali e gestionali”.
Tra queste viene indicata l’“assenza del Direttore Sanitario (Veterinario), profilo organizzativo essenziale totalmente mancante”, oltre alla “inidoneità strutturale delle recinzioni, vetuste e ammalorate, con rischio di fughe e accoppiamenti incontrollati”. Sul piano igienico-sanitario si segnala il “rischio sanitario determinato dalla presenza di ristagni d’acqua e fango nelle aree dei box” e la “presenza di infestanti, in particolare topi”. Ulteriori irregolarità riguardano l’“assenza di una corretta tracciabilità degli animali, con registri di ingresso, decesso e adozione incompleti o irregolari”.
Nell’ordinanza si sottolinea che tali violazioni colpiscono i “requisiti essenziali previsti dalla normativa regionale” e che l’assenza del direttore sanitario e la mancata tracciabilità degli animali “privano la struttura delle condizioni per poter operare, rendendo l’attività di fatto abusiva sotto il profilo sanitario”. Viene inoltre ricordato che il canile operava già “in regime di sospensione dell’autorizzazione sanitaria dal 21 marzo 2025, mai revocata”.
Il provvedimento evidenzia anche come la presenza di “cucciolate indesiderate e infestanti certifichi il fallimento della finalità pubblica di controllo del randagismo e di tutela dell’igiene”, configurando “una situazione di pericolo imminente per il benessere animale”. Secondo quanto riportato, il concessionario, nonostante il termine assegnato, “non ha posto in essere alcuna azione correttiva né presentato osservazioni”.
Alla luce di tali elementi, il sindaco ha ordinato la chiusura immediata del canile, il trasferimento di tutti gli animali verso canili rifugio autorizzati, che saranno individuati dal Settore Tecnico comunale, e ha imposto al concessionario di “collaborare pienamente con il personale del Comune, della Polizia Locale e dell’ASL per le operazioni di identificazione e trasferimento dei cani”. In caso di mancata collaborazione, l’amministrazione procederà “d’ufficio, con addebito delle spese al concessionario”.
Fino al completo trasferimento degli animali, il concessionario dovrà inoltre “provvedere a proprie spese alla cura, all’alimentazione, alla pulizia e all’assistenza sanitaria di tutti gli animali presenti”.
L’ordinanza è stata notificata al concessionario, all’ASL 2 Gallura e alla Prefettura. Il Comando di Polizia Locale è incaricato della “vigilanza sull’esecuzione del presente atto”.
