TEMPIO PAUSANIA – Si sono conclusi formalmente lo scorso 31 luglio 2025 i lavori di restauro della Cattedrale di San Pietro Apostolo, cuore spirituale della diocesi di Tempio-Ampurias. L’intervento, avviato il 21 ottobre 2024 e autorizzato con determinazione n. 236 del 18 giugno 2024 del Settore Tecnico, è stato reso necessario dallo stato di degrado della copertura e da diverse infiltrazioni che ne compromettevano la piena fruibilità in sicurezza.
I lavori, sviluppati in un arco temporale di 230 giorni consecutivi, hanno riguardato in particolare la copertura dell’edificio, danneggiata da tempo per l’usura delle tegole e i continui agenti atmosferici. Il manto è stato completamente smontato e il vecchio strato di impermeabilizzazione, ormai inefficace, è stato rimosso e sostituito. Dopo la pulitura delle superfici si è provveduto alla posa di una nuova impermeabilizzazione e dei nuovi coppi, con il recupero del materiale ancora idoneo.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla regimazione delle acque meteoriche. Sono state sostituite le gronde in rame deteriorate nei prospetti nord dell’edificio e dell’abside, ed è stato ripristinato un piccolo terrazzino a tasca tra la navata centrale e quella laterale, punto delicato in cui le infiltrazioni erano più gravi. Qui si è provveduto alla posa di uno strato impermeabilizzante e di un nuovo pavimento in cotto, sigillato per impedire il passaggio dell’umidità alla cappella sottostante.
La porzione di tetto piano sopra il terrazzino, completamente compromessa, è stata sostituita con un nuovo solaio in legno. Inoltre, si è intervenuti sulle sommità murarie con la posa di cordoli in malta cementizia, sostituendo le parti danneggiate.
A completamento del restauro, è stato realizzato un nuovo impianto di illuminazione artistica esterna, studiato per valorizzare i punti principali della Cattedrale e della chiesa del Rosario prospiciente.
L’intervento è stato finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna per un totale di 450.000 euro, di cui 322.791,08 destinati direttamente ai lavori. Il progetto e la direzione dei lavori sono stati curati dallo studio Area 08 Architettura (arch. Mario Battino e geom. Claudio Marras), mentre l’impresa esecutrice è stata Habitat Sardegna Srl, con il geom. Pietro Sotgiu come direttore tecnico.
