Il Comune di Santa Teresa Gallura apre ufficialmente il bando 2026 per Lu Cóiu, il matrimonio tradizionale gallurese che da oltre quindici anni rappresenta uno degli appuntamenti simbolo della manifestazione Primavera in Gallura – Stazzi e Cussogghj. L’avviso pubblico, approvato nei giorni scorsi, è rivolto prioritariamente alle coppie che intendono sposarsi seguendo i rituali storici della tradizione locale e con rito cattolico.
L’iniziativa, attiva dal 2010, prevede il coinvolgimento diretto dell’amministrazione comunale nell’organizzazione dei momenti centrali della cerimonia. Alla vigilia delle nozze è in programma La Pricunta, la rappresentazione figurativa e ironica della richiesta della mano della sposa, accompagnata da musiche, balli tradizionali e prodotti tipici. Il giorno del matrimonio, invece, la festa prende forma con il corteo nuziale in abito tradizionale, l’accoglienza del coro, la celebrazione religiosa secondo il rito cattolico e una serie di gesti simbolici sul sagrato della chiesa, tra cui la benedizione degli sposi e la rottura del piatto augurale.
Il Comune garantirà l’animazione folcloristica e il rinfresco collettivo, mentre resteranno a carico degli sposi le spese per abbigliamento, pranzo, servizio fotografico e altri aspetti organizzativi non previsti dal bando.
La selezione delle coppie avverrà in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, con precedenza ai residenti. In assenza di candidature, potranno partecipare anche le coppie che intendono rinnovare le promesse matrimoniali in occasione del 25° o 50° anniversario. Le nozze si svolgeranno tra maggio e giugno 2026, in data da concordare con l’amministrazione. Un’occasione che unisce tradizione, identità e promozione culturale del territorio. CR
