Il Giorno del Ricordo: l’associazione “Olbia nel cuore” rende omaggio alle vittime delle Foibe

DiRedazione

09/02/2026

Il 10 febbraio l’Italia si ferma per ricordare una tragedia che ha segnato profondamente migliaia di famiglie e che per decenni è rimasta ai margini della narrazione storica. Anche Olbia partecipa al Giorno del Ricordo con una cerimonia pubblica dedicata alle vittime delle Foibe e all’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Olbia nel Cuore con il patrocinio del Comune di Olbia, si svolgerà lunedì 10 febbraio alle ore 11.00 in Piazza Ennio Roych, luogo simbolico intitolato a una delle vittime di quella stagione di violenza. Un appuntamento che vuole essere prima di tutto un atto di memoria collettiva e di rispetto verso chi perse la vita o fu costretto ad abbandonare la propria terra.
Tra il 1943 e il secondo dopoguerra, nei territori del confine orientale, migliaia di italiani furono perseguitati, uccisi o gettati nelle cavità carsiche conosciute come Foibe. Contemporaneamente, circa 300.000 persone furono costrette all’esilio, private delle loro abitazioni, dei beni e di un’identità costruita nei secoli. Una violenza che colpì indiscriminatamente civili, religiosi, appartenenti alle forze dell’ordine e persone di ogni orientamento politico. Alla cerimonia prenderanno parte il Sindaco di Olbia, dott. Settimo Nizzi, il vicesindaco e assessore alla Cultura, dott.ssa Sabrina Serra, don Gianni Satta, insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e del mondo associativo cittadino. L’invito alla partecipazione è esteso a tutta la comunità, affinché il ricordo diventi un momento condiviso e non relegato a pochi.
L’associazione Olbia nel Cuore col presidente Marco Buioni, intende inoltre avviare un dialogo con l’amministrazione comunale per rafforzare il ruolo della memoria storica nelle scuole e nei percorsi culturali, affinché le nuove generazioni possano conoscere e comprendere una pagina di storia troppo a lungo ignorata. Tra le proposte, anche quella di aggiornare la targa della piazza, indicando chiaramente Ennio Roych come Martire delle Foibe. Ricordare significa assumersi una responsabilità: quella di custodire la verità, onorare le vittime e trasformare la memoria in consapevolezza civile. Olbia sceglie di farlo, ancora una volta, nel segno del rispetto e della dignità.

Antonella Sedda

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