Nuove linee guida per i litorali, la Regione aggiorna i Piani di utilizzo delle coste

DiRedazione

05/02/2026

Cagliari, 5 febbraio 2026 – La Regione Autonoma della Sardegna ha presentato le nuove Linee guida per la redazione dei Piani di Utilizzo dei Litorali (Pul), con l’obiettivo di uniformare le regole per Comuni e operatori e rafforzare la tutela ambientale delle coste.

Il provvedimento, presentato questa mattina a Cagliari a sindaci, tecnici e rappresentanti delle categorie, introduce criteri più chiari per la pianificazione del demanio marittimo, una revisione dei parametri di occupazione del fronte mare, maggiore attenzione all’accessibilità universale e una classificazione più definita delle concessioni.

Per la prima volta la pianificazione viene estesa anche allo specchio acqueo fino a un miglio nautico dalla costa, con norme dedicate alla nautica da diporto, ai campi boe e agli ormeggi, con particolare riguardo alla tutela dei fondali e della posidonia.

“Le coste non sono solo una risorsa economica, ma un bene pubblico da tutelare, la cui fruibilità è da garantire a tutte e tutti. Con queste Linee guida rafforziamo la pianificazione, riordinando il sistema di regole riportando al centro l’interesse generale”, dichiara l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda.

“Non è una stretta, ma una scelta di responsabilità. Sviluppo e tutela non sono in contraddizione se governati con regole certe, valutazioni ambientali rigorose e una visione di lungo periodo”, prosegue Spanedda.

“Vogliamo coste più ordinate, più accessibili e più tutelate. È una riforma che guarda al futuro della Sardegna, al suo ambiente, alla sua imprenditoria e soprattutto alla qualità della vita delle comunità locali”, conclude l’assessore.

Le linee guida si inseriscono nel percorso di riordino della pianificazione costiera e della gestione del demanio regionale.

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