OLBIA, 04 FEB – Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip del tribunale di Tempio Pausania i quattro arrestati nell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza contro l’ingresso illecito di droga, telefoni cellulari e altro materiale all’interno delle carceri sarde, anche tramite l’uso di droni.
In manette una donna e tre uomini, tutti difesi dall’avvocato Pietro Cherchi: Vanessa Spadaro, originaria di Messina, Luigi Tonti e Marco D’Avolio di Foggia, e Mirko Forcelli di San Giovanni Rotondo. Sono accusati di far parte di un’associazione per delinquere specializzata nel rifornire i detenuti con sostanze stupefacenti e dispositivi elettronici, introdotti dall’esterno con velivoli telecomandati.
La pubblico ministero Sara Martino ha richiesto per tutti la misura cautelare in carcere. I tre uomini si trovano detenuti a Bancali, a Sassari, mentre la donna è attualmente trattenuta nella camera di sicurezza della sede della Guardia di finanza di Olbia.
Le indagini sul traffico di droga e materiale proibito all’interno degli istituti penitenziari proseguono.
