Container in crescita, passeggeri in calo. È il quadro emerso dal bilancio 2025 per i porti della Sardegna. Aumenta la movimentazione delle merci, soprattutto nel porto di Cagliari, ma si registra una flessione complessiva nel traffico passeggeri e in quello crocieristico.
Per quanto riguarda i collegamenti passeggeri, si segnala un calo del 4,5% nello scalo di Olbia (circa 165mila unità in meno rispetto al 2024) e del 6,8% a Golfo Aranci (pari a circa 35mila passeggeri). In controtendenza, invece, Cagliari segna un +5% (oltre 13mila passeggeri in più), Porto Torres +4% (più 44mila unità) e Arbatax +13% (circa 3.400 passeggeri aggiuntivi). In crescita anche le rotte inferiori alle 20 miglia – come Santa Teresa-Bonifacio e Portovesme-Carloforte – con un incremento del 4% e oltre un milione di passeggeri complessivi.
Nel comparto crocieristico, il 2025 si chiude con una flessione del 5,3%, per un totale di circa 650mila passeggeri in transito, a cui si aggiungono altre 31mila unità tra arrivi e partenze generate dall’home porting promosso da Costa e Msc su Cagliari e Olbia.
Nonostante il calo generale del traffico passeggeri, l’anno si chiude con alcuni dati positivi: a Olbia i crocieristi sono quasi raddoppiati, passando da 95mila a oltre 185mila (+95%). Bene anche il traffico merci, che cresce del 3% rispetto al 2024, avvicinandosi a quota 43 milioni di tonnellate complessive.
“Al netto della flessione sul versante passeggeri rispetto all’anno precedente, il consuntivo 2025, per il quale va evidenziata un’interessante crescita del volume di merci movimentate, può considerarsi sostanzialmente in linea rispetto alla media dell’andamento triennale – dice Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Un sistema portuale solido che si conferma, ancora una volta, ai vertici della classifica nazionale per tonnellate di merci e primo, su dimensione mediterranea, per il volume di passeggeri su rotte superiori alle 20 miglia nautiche”.
