Con la conferenza inaugurale di febbraio, lunedì 2, l’Università della Terza Età di La Maddalena ha dato ufficialmente avvio al ciclo di incontri del mese. L’intervento in programma era dell’architetto Antonello Naseddu, dal titolo Costruire le città del futuro. L’esperienza dell’Arabia Saudita, ha proposto una riflessione articolata sui nuovi modelli di sviluppo urbano, mettendo a confronto tradizione, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, e offrendo al pubblico uno sguardo su scenari di grande trasformazione territoriale.
Il programma di febbraio prosegue venerdì 6, con la conferenza della professoressa Marina Spinetti, che accompagnerà i partecipanti in un affascinante viaggio nel mondo del mito con Prometeo, il titano che ci ama(va). Lunedì 9 sarà invece la volta di Roberto Lai, che affronterà il tema de L’identità catalana in Sardegna, analizzando le radici storiche e culturali di una componente significativa della storia isolana.
Grande attenzione sarà dedicata anche alle tematiche ambientali: venerdì 13 la biologa Antonella Gaio terrà un incontro sulle piante aliene nell’Arcipelago di La Maddalena, un argomento di forte attualità per la tutela degli ecosistemi locali. Lunedì 16 interverrà il colonnello Pasquale Orecchioni, con una conferenza dedicata a La Brigata Sassari nei racconti dei Dimonios, tra memoria collettiva e testimonianze storiche.
Il calendario proseguirà venerdì 20, con l’intervento di Claudio Ronchi, che ricostruirà il ruolo della Chiesa nei fatti d’arme del 1793 contro Napoleone. Lunedì 23 sarà la letteratura a essere protagonista grazie a Gianluca Moro, che proporrà un ritratto di Agatha Christie, una vita tra viaggi, letteratura e misteri. A chiudere il mese, venerdì 27, sarà Pietro Pisciottu con Luogosanto: storia e curiosità.
L’Università della Terza Età di La Maddalena si conferma realtà culturale, dinamica e radicata nel territorio, capace di promuovere conoscenza e partecipazione attiva. Attraverso un’offerta formativa ampia e diversificata, l’Ute continua a valorizzare il sapere come strumento di crescita personale e collettiva, favorendo socializzazione, inclusione e apertura verso temi di attualità e di memoria storica. CR
