Cagliari – Si presenta come vescovo e amministra sacramenti, ma per la Santa Sede la sua consacrazione è nulla e le celebrazioni sono invalide. È l’allarme lanciato dalla Chiesa di Cagliari con una nota pubblicata sul sito diocesano chiesadicagliari.it, firmata dal Vicario generale monsignor Ferdinando Caschili.
«È giunta notizia alla nostra Curia che il signor Simone Maria Mameli, originario di Pirri e già oggetto di precedenti diffide da parte dell’Ordinario, si presenta attualmente come “vescovo” di una sedicente “chiesa vetero-cattolica” nonché “presidente della conferenza episcopale italiana”. Dopo aver consultato la Santa Sede, possiamo confermare che la rivendicata consacrazione episcopale del sig. Mameli è assolutamente nulla. Di conseguenza, i sacramenti e i sacramentali da lui amministrati sono invalidi. Lo pseudo-vescovo è incorso nel delitto di scisma, a norma del can. 751 del Codice di Diritto Canonico, per cui non è in comunione con la Chiesa Cattolica e non può ricevere in Essa i sacramenti. Si invitano, in particolare, i sacerdoti alla massima vigilanza, onde evitare confusione tra i fedeli».
Il Vicario Generale, mons. Ferdinando Caschili
Sulla vicenda è intervenuto anche don Antonio Tamponi, parroco della basilica di San Simplicio a Olbia: «Un vescovo non vero gira per le diocesi sarde. Diffidare dall’accoglienza. Conoscete i vostri pastori, gli altri non li conoscete».
Don Tamponi ha inoltre segnalato la presenza di Messe celebrate a Olbia in case private e alberghi non autorizzate dall’Ordinario: «Non sappiamo chi siano questi soggetti». Infine ha messo in guardia da un libretto lasciato nelle cassette postali, «che appare come un giudizio universale e annunciatore di morte: anche questo non è cattolico».
«Vi avviso – ha concluso – perché parrebbe che siamo terreno fertile di questioni superstiziose e pericolose. Guardatevene
