Il prossimo 19 febbraio, alle ore 18.30, presso la Basilica di San Simplicio a Olbia, si terrà un convegno aperto a tutti dedicato al tema della pedofilia e delle violenze sessuali su minori e assimilati. L’incontro, dal taglio strettamente scientifico, sarà promosso con l’intervento delle psicologhe e psicoterapeute del Centro “Dimmi ti Ascolto”, una realtà fondata nel 2016 dalla Chiesa Diocesana, ben prima dell’introduzione obbligatoria del Servizio di Tutela Minori (2018-2019).
Nel corso di questi dieci anni, il centro ha accolto migliaia di persone, divenendo un punto di riferimento non solo per la diocesi, ma anche per scuole e comuni del territorio.
Le professioniste oggi attive nel centro sono state individuate attraverso un’accurata selezione condotta nel nord Italia. Il profilo richiesto prevedeva competenze accademiche specifiche (lauree, specializzazioni in criminologia, psicoterapia, formazione in EMDR e FACS) e precedenti esperienze peritali nei tribunali civili in ambito di riconoscimento della pedofilia. Alcune di loro hanno collaborato in contesti difficili a Milano e Como, e una ha ricoperto anche il ruolo di giudice onorario in ambito minorile.
La scelta delle figure professionali non fu dettata da criteri accademici astratti, ma da una valutazione tecnica mirata, consapevole della complessità del lavoro: occuparsi del confine delicato tra il successo o il fallimento della vita di una bambina o un bambino richiede una preparazione profonda.
Il centro è nato dotato di strumentazioni avanzate, tra cui una camera per gli ascolti protetti, uno specchio unidirezionale, impianti di registrazione audio-video e dispositivi per l’analisi della mimica facciale (FACS). Un approccio che unisce la massima delicatezza verso le vittime a una metodologia scientificamente rigorosa. L’obiettivo è tutelare sia i minori che gli adulti coinvolti, anche in fase di deposizione, dove errori o imprecisioni possono avere gravi conseguenze.
Pur essendo stato fortemente voluto dalla Chiesa, il centro è oggi diretto esclusivamente dalle tre psicologhe (una delle quali proveniente da Tempio Pausania) e non ospita membri del clero al proprio interno. Inoltre, è attivo un protocollo d’intesa con la Procura della Repubblica, firmato con il Procuratore Capasso.
Il convegno si propone di offrire un percorso informativo e accademico, affrontando le principali criticità legate alla pedofilia: la diagnosi, le definizioni scientifiche, le normative di riferimento, le statistiche e le implicazioni etico-morali. Verranno inoltre chiarite le differenze tra pedofilia e violenza su minore, spesso confuse nell’opinione pubblica, così come i contesti in cui si registra il massimo consumo di contenuti illeciti, e gli errori più frequenti nella narrazione dei fatti, che possono provocare danni giuridici.
A conclusione del convegno, sarà annunciata anche la nascita di un nuovo centro, in fase di apertura, fondato da un sacerdote della diocesi. Questo nuovo presidio si occuperà della presa in carico di consacrati in crisi, non collegati ad abusi, ma bisognosi di sostegno spirituale o psicologico a causa di stanchezza, fragilità o malattia, per evitare che tali condizioni compromettano il ministero ordinato.
