Nule, grande successo per la prima edizione della rassegna “T’Essere”

DiRedazione

01/02/2026

NULE, 1 FEB – Si è conclusa con successo la prima edizione della rassegna “T’Essere – Esistere, non finito, finito”, ospitata dal 20 dicembre al 31 gennaio all’ex Centro Pilota ISOLA di Nule. L’evento ha visto la realizzazione di sei tappeti contemporanei nati dalla collaborazione tra designer e tessitrici locali, sotto gli occhi dei visitatori, a testimonianza della vitalità dell’artigianato artistico sardo.

Promossa dal Comune di Nule con la Pro Loco, il patrocinio della Regione Sardegna, la direzione artistica di Angelo Ziranu e l’organizzazione di Angelo Crabolu, la rassegna ha coinvolto numerosi ospiti istituzionali e religiosi tra cui il sindaco di Nule Giuseppe Mellino, l’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, il vescovo della diocesi di Ozieri Corrado Melis, il presidente dei Conservatori italiani Ivano Iai, il direttore generale dell’Università di Sassari Giovanni Maria Soro, il parlamentare Francesco Mura, e il presidente della Comunità Montana del Goceano Leonardo Tilocca.

«Come cittadino di Nule sono orgoglioso e felice per come è andata questa prima edizione della rassegna – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Mellinocome amministratore sono soddisfatto, ma vorrei fare ancora di più e meglio per questo paese che ha tanto da valorizzare».

Grande attenzione anche da parte della Regione. Franco Cuccureddu, assessore al Turismo, ha sottolineato:
«Iniziative come questa di Nule contribuiscono a mantenere viva l’attenzione verso l’artigianato artistico sardo, in questo caso quello della tessitura. L’artigianato artistico non rappresenta solo bellezza, saper fare locale e tradizione, ma può tornare a contribuire all’economia di diversi comuni sardi».

Cuccureddu ha poi ricordato la soppressione dell’ente ISOLA:
«Purtroppo, vent’anni fa si scelse di sopprimere l’ISOLA, l’ente regionale che per 50 anni aveva supportato gli artigiani sardi in tutte le fasi, dalla creatività al marketing. È stata una cesura generazionale che ha rischiato di farci perdere saperi fondamentali per la nostra identità. Per questo motivo abbiamo elaborato un disegno di legge per la ricostituzione dell’ISOLA, già approvato dalla giunta e ora all’attenzione della commissione consiliare».

A tracciare un bilancio positivo della rassegna anche il direttore artistico Angelo Ziranu:
«Siamo soddisfatti di questa prima edizione, che grazie a un grande lavoro di squadra ha raggiunto risultati importanti e dato nuovo entusiasmo alla comunità di Nule.
Quando si entra in contatto con l’arte del tessere si percepisce l’emozione raccontata dalla leggenda di Nule e del Moro Bòlin, che abbiamo rappresentato nel laboratorio dedicato ai bambini, allegoria dell’incontro tra luce e buio, tra ordine e forza primitiva, atto creativo e mistero».

Ziranu ha inoltre annunciato gli sviluppi futuri:
«I tappeti realizzati avranno la loro copia, verranno esposti e, lavorando con un gruppo di esperti di e-commerce e turismo, inseriti in un sistema produttivo. Il mondo è fatto di connessioni e se vogliamo valorizzare il sapere e il valore della nostra terra, dobbiamo progettare in un sistema globale».

Le opere presentate, vere e proprie perle dell’artigianato contemporaneo, sono firmate da Angelo Ziranu (“Germogli di Infinito” e “Rosario”), Don Sebastiano Corrias (“Sa Seda e Oro”), Mara Damiani (“Ciclicità”), Carolina Melis (“Reseda”), e Eugenia Pinna (“E una mattina, il mare!”), tutte tessute da artigiane locali.

Accanto alla produzione dal vivo, la rassegna ha proposto laboratori, convegni, testimonianze, mostre e canti a tenore, coinvolgendo bambini, turisti, artigiani e designer con l’obiettivo di rafforzare la continuità generazionale del mestiere e aumentare la visibilità del tappeto di Nule su scala nazionale e internazionale.

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