Una notizia che scalda il cuore e ridona fiducia ha raggiunto oggi Gavoi. La piccola neonata del paese affetta da una grave patologia cardiaca, è uscita dalla terapia intensiva dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova, dove nei giorni scorsi è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. La bambina è stata trasferita in reparto e, secondo quanto riferito dall’équipe medica, è in via di ripresa, pur rimanendo sotto costante monitoraggio e assistenza, con la presenza continua dei genitori al suo fianco.
La notizia, accolta con grande commozione, ha portato sollievo e speranza a un’intera comunità che da giorni viveva con il fiato sospeso. A Gavoi, infatti, la vicenda della piccola era già nota da tempo e aveva unito il paese in un silenzioso ma profondo abbraccio di preghiera e vicinanza alla famiglia.
Circa un mese fa, durante la Santa Messa e in occasione della presentazione dei nuovi battezzati, il parroco don Michele Casula e don Albino Sanna avevano invitato i fedeli a pregare per Nicole, allora ricoverata al Gaslini per affrontare il difficile percorso di cura. Da quel momento, il suo nome è entrato nelle preghiere quotidiane, nei pensieri e nei cuori di tanti.
Anche il sindaco Salvatore Lai, ha voluto esprimere pubblicamente parole di vicinanza e di incoraggiamento alla famiglia, sottolineando come l’intera comunità di Gavoi stia seguendo con apprensione e speranza il percorso della piccola Nicole. Un messaggio sentito, nel quale ha rivolto l’augurio che la bambina possa continuare a migliorare giorno dopo giorno e fare presto ritorno a casa, circondata dall’affetto dei suoi cari. Oggi, questa prima, importante notizia positiva viene vissuta come un segno di speranza e di gratitudine verso il personale medico che sta seguendo con professionalità e dedizione la piccola paziente, ma anche come la conferma di una comunità capace di stringersi attorno ai propri figli nei momenti più difficili.
Gavoi continua a restare vicino alla famiglia della piccola, con discrezione e affetto, augurandosi di poter presto accogliere la bambina a casa e di poterla riabbracciare, insieme ai suoi genitori, tra le vie del paese che non ha mai smesso di sperare per lei.
Un cammino che prosegue con prudenza, ma illuminato da una luce nuova: quella della speranza condivisa.
Antonella Sedda
