Palau resta scoperta sul fronte dell’assistenza sanitaria di base. Domani, domenica 1 febbraio, e dopodomani, lunedì 2 febbraio, il paese non avrà il servizio di guardia medica. A darne comunicazione ufficiale è stata la ASL Gallura, che ha segnalato “gravi difficoltà” nella copertura dei turni per l’intero mese di febbraio 2026. Un allarme che riporta al centro una criticità ormai strutturale: l’assenza del medico di medicina generale e la mancanza di una reale continuità assistenziale.
Il quadro è desolante anche sul versante ASCOT, il servizio che dovrebbe supplire all’assenza del medico di base. A febbraio, la presenza del medico è prevista solo nei giorni 4, 6, 10, 12, 17, 19, 23 e 25, dalle 10 alle 17.30. In tutto 8 giornate di copertura su 28.
A complicare ulteriormente la situazione è il fatto che lo stesso professionista chiamato a coprire i turni ASCOT svolge anche il servizio di guardia medica. Due attività che non possono essere garantite nello stesso giorno e che, soprattutto, sono vincolate al limite del monte ore mensile. Il risultato è un inevitabile “collo di bottiglia” che riduce drasticamente la presenza sanitaria sul territorio.
Eppure Palau, circa 4.100 abitanti residenti, fino al 2020 poteva contare su tre ambulatori con tre medici di medicina generale. Poi, nel corso di un quinquennio, prima uno e successivamente, nel 2023, anche gli altri due professionisti hanno lasciato.
Molti cittadini hanno scelto un medico ad Arzachena o a Sant’Antonio di Gallura, comuni che insieme a Palau fanno parte dello stesso ambito territoriale. Una soluzione praticabile per alcuni, ma non per tutti. Spostarsi, anche per pochi chilometri, diventa un ostacolo serio per chi non ha l’auto, la patente o convive con limitazioni fisiche.
Un problema che pesa ancora di più se si considera che il 25% della popolazione di Palau ha più di 65 anni: circa mille persone. CR
