Olbia, don Tamponi: «Non mi strumentalizzate. Riprendetevi i vostri figli prima che sia troppo tardi»

DiRedazione

26/01/2026

OLBIA «Non permetterò né di essere strumentalizzato, né che una donna grande sia usata come scudo per la coca e debba prendere un coltello nello stomaco». È uno dei passaggi più forti del post pubblicato sui social da don Antonio Tamponi, parroco della basilica di San Simplicio a Olbia, all’indomani di un grave episodio avvenuto proprio davanti alla chiesa, quando una donna anziana sarebbe stata usata come scudo in una lite tra gruppi che si contendono la porta del luogo sacro per chiedere denaro.

«Care e cari – scrive don Tamponi – anche se si sono schierati, destre e sinistre, centri, atei e credenti… niente da fare. Io non appartengo a loro ma alla mia comunità». Il riferimento alla droga è diretto: la cocaina circola, costa poco ed è accessibile. «Intanto la prima bustina ad Olbia è a 20 euro. Riprendetevi i ragazzi e le ragazze. Fatelo!», è l’appello rivolto alle famiglie.

Il parroco chiede di non lasciare soli i giovani, travolti da quella che definisce una vera e propria “pestilenza”. E, pur accettando le critiche, insiste sulla necessità di reagire: «Salviamo anziani, ragazze e ragazzi da queste pestilenze. Ascoltatemi. Poi adiratevi! Usate il cervello, non leggete solo i titoli. Sono vostri figli e vostri genitori!».

Nei giorni scorsi don Tamponi aveva già denunciato il degrado crescente intorno alla chiesa e l’invito ai cittadini era stato chiaro: non dare denaro a chi staziona sui sagrati, perché esistono mense, Caritas e servizi strutturati. Un appello che oggi si fa ancora più urgente, alla luce della violenza e del disagio crescente.

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