È entrato nel vivo, nei giorni scorsi, il progetto “Man and Biosphere” che vede l’Area Marina Protetta di Capo Testa–Punta Falcone impegnata in una collaborazione diretta con il mondo della pesca professionale locale. Un passaggio operativo importante, sancito da un incontro con i pescatori teresini che ha confermato un clima di reciproca fiducia.
«L’incontro è andato bene, a conferma del rapporto sinergico che esiste tra l’Area Marina Protetta e loro», ha dichiarato Sandro Villani, delegato comunale e rappresentante dell’AMP. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto transfrontaliero “UNIT-MAB”, promosso dall’UNESCO, che punta alla creazione di una Riserva della Biosfera tra Sardegna e Corsica, mettendo in rete realtà come il Parco dell’Arcipelago di La Maddalena, l’Asinara, le riserve MAB già esistenti e la Riserva di Bonifacio.
Obiettivo: una gestione integrata del mare capace di coniugare tutela della biodiversità e sviluppo sostenibile. «Per realizzare questo progetto – ha aggiunto Villani – abbiamo chiesto e ottenuto la disponibilità di una parte della nostra flotta peschereccia».
Sono circa una ventina i pescatori che hanno aderito alla nuova fase di collaborazione, impegnandosi a segnalare e censire il pescato e le aree di calata delle reti. I dati raccolti verranno analizzati da biologi specializzati e confluiranno in un database per stimare lo sforzo di pesca nell’area. Seguirà una seconda fase di verifica, utile a confrontare quantità e qualità delle catture in relazione alle regole dell’Area Marina Protetta ed agli effetti da questa prodotti.
Il progetto prevede anche un “Visual Census”, un censimento visivo basato sull’osservazione diretta, che permetterà di stimare abbondanza delle specie, biodiversità e distribuzione degli organismi marini.
Una collaborazione che si inserisce in un percorso già avviato, fatto di iniziative comuni come il docufilm “LungoMare, storie di porto che pescatori” e la Festa d’inverno dell’AMP, quando i pescatori misero a disposizione le proprie imbarcazioni. Un esempio di come tutela ambientale e attività tradizionali possano procedere nella stessa direzione. CR
