Quartu, i bambini incontrano i coetanei dei campi profughi: evento finale per “Scuola Alternativa 2.0”

DiRedazione

24/01/2026

QUARTU SANT’ELENA, 24 GENNAIO 2026 – Mettere in contatto i bambini delle scuole di Quartu Sant’Elena con i coetanei dei campi profughi palestinesi, educando alla condivisione, ai diritti dell’infanzia e alla sensibilità internazionale. È questo l’obiettivo di “Scuola Alternativa 2.0”, progetto promosso dall’Associazione Sardegna Palestina con il partner libanese Nuwat, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna (L.R. n. 19/96) e realizzato in collaborazione con il Comune di Quartu Sant’Elena.

I risultati del percorso saranno presentati lunedì 26 gennaio alle ore 11 presso il centro aggregativo intergenerazionale Spazio Michelangelo Pira, in via Brigata Sassari angolo via Cagliari, a Quartu. All’incontro parteciperanno i responsabili dell’Associazione Sardegna Palestina e l’assessora alla Pubblica Istruzione Cinzia Carta.

“Scuola Alternativa 2.0” si inserisce in un programma educativo pluriennale avviato con i progetti “Istruzione contro povertà” (2021–2022) e “Scuola Alternativa” (2024) e rivolto ai bambini dei campi profughi palestinesi del Libano, in particolare quelli di Beddawi, Ein El Hilwe e Burj el Barajni. L’obiettivo è contribuire alla tutela dei diritti dei minori rifugiati, migliorando l’offerta formativa e rafforzando i contesti scolastici, familiari e comunitari che incidono sul benessere psicologico e sociale dei bambini.

Il progetto ha coinvolto diverse scuole di Quartu Sant’Elena, con la partecipazione di numerosi alunni tra i 6 e i 13 anni, impegnati in attività guidate da un mediatore culturale. Il programma, centrato su diritti umani, educazione alla pace e dialogo interculturale, si è sviluppato attraverso incontri in presenza nei plessi scolastici e collegamenti online tra Sardegna e Libano, creando un dialogo diretto tra bambini della stessa età.

“Abbiamo sostenuto questo progetto perché crediamo sia importante offrire ai nostri studenti occasioni di confronto e di crescita, aiutandoli a conoscere realtà diverse dalla loro e a sviluppare sensibilità, rispetto e attenzione verso gli altri”, ha commentato l’assessora Cinzia Carta, sottolineando come “il dialogo e lo scambio con i bambini e i ragazzi dei campi profughi rappresentino un’esperienza educativa significativa, capace di rafforzare valori fondamentali come la solidarietà e la pace”.

Dalla missione di monitoraggio nei campi profughi in Libano arrivano riscontri positivi. “Siamo appena tornati dalla missione di monitoraggio – spiega Mariangela Pedditzi dell’Associazione Sardegna Palestina –. Abbiamo parlato dei risultati del progetto, in particolare del miglioramento dell’istruzione nei bambini a rischio di dispersione scolastica o che avevano abbandonato la scuola. È stata importante la partecipazione delle famiglie e la collaborazione di altri soggetti, che hanno contribuito a costruire una comunità educante”.

Nella stessa giornata è in programma anche un concerto di beneficenza, in programma alle 19 presso il Teatro Sacro Cuore, in piazza Sacro Cuore, a Quartu. Il concerto, dal titolo “A una sola voce”, vedrà protagonista il coro “Note in toga”, diretto da Lorenzo Zonca, con Simone Floris al clarinetto e Alessandra Atzori alla voce, con un repertorio che spazia dagli anni Trenta ai giorni nostri.

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