Alghero, 23 gennaio 2026 – Un turista italiano in partenza dall’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero e diretto a Bologna è stato fermato dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Sassari, in servizio presso il Distaccamento Locale aeroportuale, insieme ai militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Alghero.
Nel corso delle attività di controllo e presidio quotidianamente svolte in sinergia con il personale della società di gestione Sogeaal, il passeggero è stato trovato in possesso di un fossile di trilobite del peso di 632 grammi, custodito nel bagaglio a mano e privo della documentazione necessaria a dimostrarne la legittima detenzione.
Il reperto, che si ritiene possa provenire dal sottosuolo nazionale e pertanto appartenere al patrimonio indisponibile dello Stato, è stato immediatamente posto sotto sequestro. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sassari per il reato di ricettazione di beni culturali.
La Sardegna è nota per la presenza di fossili di trilobiti, antichi artropodi marini vissuti oltre 500 milioni di anni fa, in particolare nelle aree del Sulcis-Iglesiente, come Canalgrande (Iglesias) e Portixeddu. Presso il Museo “Domenico Lovisato” di Cagliari sono conservati esemplari di rilevanza scientifica, tra cui il Dolerolenus zoppii, testimone delle prime forme di vita marina comparse negli antichi fondali dell’isola.

