Nuoro accoglie il Presidente Mattarella nel segno di Grazia Deledda

DiRedazione

20/01/2026

Il 14 febbraio Nuoro vivrà una giornata destinata a entrare nella storia. A cent’anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, la città barbaricina accoglierà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per rendere omaggio alla sua più illustre figlia, simbolo universale di cultura, dignità e resilienza. La presenza del Capo dello Stato non rappresenta solo un alto momento istituzionale, ma un gesto carico di significato: un riconoscimento profondo alla forza della parola, alla capacità della letteratura di dare voce alle terre interne e di trasformare una storia locale in patrimonio dell’umanità. Grazia Deledda, con la sua scrittura intensa e autentica, ha saputo raccontare l’anima della Sardegna, le sue contraddizioni, la sua bellezza aspra e la sua umanità profonda, portando Nuoro e la Barbagia al centro del panorama culturale mondiale.
Nuoro si prepara così a vivere un evento unico, che intreccia memoria e futuro, tradizione e speranza. In questo giorno simbolico, la città, diventa crocevia di passato e presente. Le sue case, i suoi monti, le sue pietre sembrano custodire ancora la voce della scrittrice, mentre la città si apre al futuro con la consapevolezza di un’eredità preziosa. Le celebrazioni per il centenario del Nobel diventano anche occasione per riscoprire l’eredità deleddiana e per riaffermare il valore delle comunità che, pur lontane dai grandi centri, custodiscono un’identità forte e una straordinaria vitalità culturale.
La Barbagia, terra fiera e accogliente, è pronta a mostrare al Presidente Mattarella il suo volto più autentico: quello di una Sardegna che non dimentica le proprie radici, ma guarda avanti con consapevolezza e orgoglio. In questo incontro tra istituzioni e territorio, tra passato e presente, si rinnova il messaggio universale di Grazia Deledda: la cultura come ponte, la parola come riscatto, la memoria come luce che continua a guidare il cammino.
Un appuntamento atteso e sentito, che illumina il cuore della Sardegna e ribadisce come l’eccellenza italiana nasca anche -e soprattutto – dalle sue terre più profonde.

Antonella Sedda

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