Come già pubblicato, al 31 dicembre 2025 all’anagrafe comunale di Tempio Pausania risultavano iscritti 12.967 residenti, contro i 13.122 del 2024; con un saldo negativo, in un anno, di 155 persone.
La popolazione è composta da 6.474 uomini e 6.493 donne, con un equilibrio quasi perfetto tra i generi. A pesare è invece la struttura anagrafica: oltre la metà dei residenti (53,27%) ha più di 51 anni, pari a 6.907 persone. La fascia centrale, quella tra i 26 e i 50 anni, conta 3.632 cittadini (28,01%). I giovani sono nettamente minoritari: 1.588 residenti tra 0 e 18 anni (12,25%) e appena 839 tra 19 e 25 anni (6,47%). Si registra poi un’unica persona oltre i cento anni.
Il quadro che ne deriva è quello di una città che tende ad invecchiare. Le conseguenze demografiche sono piuttosto chiare: un ricambio generazionale debole e un peso crescente della popolazione anziana sul totale.
Sul piano sociale, l’aumento della quota di over 50 comporta una maggiore domanda di servizi di assistenza, supporto domiciliare e strutture dedicate alla terza età, mentre si assottiglia la platea potenziale di forza lavoro attiva. Questo squilibrio può incidere anche sulla vitalità economica locale e sulla sostenibilità dei servizi pubblici.
Le ricadute sono tangibili anche in ambito scolastico: con poco più di millecinquecento minori, il rischio è quello di un progressivo calo delle iscrizioni, con classi meno numerose, accorpamenti e difficoltà nel mantenere un’offerta educativa ampia e stabile, soprattutto nei gradi inferiori.
Infine, sul fronte sanitario, una popolazione sempre più anziana implica un incremento delle patologie croniche e della domanda di cure continuative, riabilitazione e medicina territoriale.
Per Tempio Pausania la sfida dei prossimi anni sarà quindi duplice: da un lato governare l’invecchiamento, dall’altro creare condizioni capaci di invertire la fuga dei giovani e rilanciare il peso demografico della città. CR
