NUORO, 9 GENNAIO 2026 – «La sicurezza non si costruisce con le polemiche, ma con scelte condivise, responsabili e sostenibili nel tempo». È il messaggio lanciato da Giovanni Villa, segretario generale regionale della FNS CISL, durante il Consiglio comunale straordinario della città di Nuoro, convocato in seduta aperta per discutere del futuro del carcere di Badu ‘e Carros e della possibile destinazione esclusiva dell’istituto ai detenuti sottoposti al regime del 41-bis.
Villa ha chiarito che il sindacato della Polizia Penitenziaria non intende entrare nel confronto politico tra istituzioni e forze in campo, ma rivendica risposte concrete e rispetto istituzionale per chi lavora ogni giorno all’interno degli istituti di pena.
«I detenuti in 41-bis sono stati assegnati alla Sardegna per scelte normative e organizzative di livello nazionale – ha spiegato –. Discutere di responsabilità politiche non migliora la sicurezza. Il sindacato non chiede bandiere, chiede soluzioni».
Villa ha ribadito che la Polizia Penitenziaria è formata e pronta a gestire anche i circuiti di massima sicurezza, ma senza risorse certe, organici adeguati, una sanità penitenziaria funzionante e infrastrutture adeguate, nessun sistema può reggere.
Infine, l’appello alla collaborazione istituzionale: «Stato, Regione ed enti locali devono agire insieme, superando contrapposizioni e scaricabarile. La Sardegna non può essere caricata di funzioni complesse senza una visione nazionale e investimenti proporzionati. La sicurezza è un bene comune, non una bandiera politica».
