Trentaquattro raccolte in programma nel 2026: Forte l’impegno dell’Avis di La Maddalena

DiRedazione Web A

06/01/2026

Trentaquattro giornate di donazione programmate non sono soltanto una cifra organizzativa: sono il volto concreto di una comunità che sceglie di prendersi cura della vita, soprattutto di quella più fragile. È questo il senso profondo dell’attività dell’Avis di La Maddalena, che nel nuovo anno rafforza il proprio impegno grazie a una collaborazione ancora più stretta con la Scuola Sottufficiali della Marina Militare e del suo comandante, Francesco Maffiola (nella foto con presidente Avis La Maddalena, Simone Sotgiu). All’interno della caserma militare le raccolte di sangue passeranno infatti da sei a dieci, segno di una disponibilità che cresce e di un servizio che diventa testimonianza vera di solidarietà.

A queste si aggiungono le ventiquattro giornate previste in piazza, luogo simbolico dell’incontro e della condivisione. Trentaquattro appuntamenti, dunque, che potrebbero persino aumentare se l’emergenza lo richiedesse, come spiega il presidente avisino Simone Sotgiu. Un impegno che nel 2025 ha già dato frutti abbondanti: 876 sacche di sangue raccolte.

L’Avis isolana è peraltro in attesa dei locali promessi dall’Amministrazione comunale presso il ristrutturato ex ospedaletto Garibaldi, o meglio che venga formalizzata la convenzione da parte del Comune di La Maddalena. Senza questo passaggio non è possibile infatti avviare l’iter per l’accreditamento presso la Regione Sardegna e rendere operativo un punto donazioni stabile, così com’era nei progetti del compianto e prematuramente scomparso presidente avisino, Dario Annunziata. Nel frattempo l’Avis continua a preparare strumenti e risorse, confidando su mezzo propri e sul sostegno pubblico e sulla generosità privata. Perché donare sangue, oggi più che mai, è un atto di carità che salva la vita e ricorda che il bene comune nasce dalla responsabilità di ciascuno. CR

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