Pubbliredazionale di
Patrizio Saba
Il Mandrolisai nasce nel cuore della Sardegna e parla il linguaggio della terra, del tempo e della memoria contadina. Nella subregione omonima, situata tra le province di Nuoro e Oristano, i vitigni autoctoni Bovale Sardo (Muristeddu), Cannonau e Monica danno vita a una Denominazione di Origine Controllata (DOC) capace di esprimere al meglio i profumi e i sapori dell’entroterra sardo.
Il territorio è caratterizzato da un sistema collinare con altitudini che superano i 700 metri, ad ovest del massiccio del Gennargentu. I suoli, drenanti e ricchi di potassio, e le forti escursioni termiche contribuiscono a conferire al vino le sue note distintive, tra cui struttura, intensità e longevità. Il risultato sono vini corposi e complessi, ideali in abbinamento con primi piatti saporiti, carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.
L’equilibrio tra i tannini vigorosi del Bovale, la potenza alcolica del Cannonau e la morbidezza della Monica rende il Mandrolisai un vino armonico e autentico.
All’esame visivo, si presenta con un colore rosso rubino intenso, quasi impenetrabile, con riflessi che tendono al granato. Al naso, regala profumi di mora, prugna e ciliegia matura, accompagnati da sentori di erbe aromatiche, macchia mediterranea e spezie. Al palato, è caldo, elegante, con un tannino fine e un finale persistente, spesso con ritorni balsamici.
Il Mandrolisai è un vino da gustare con calma, grazie alla sua naturale vocazione all’invecchiamento. In particolare, la versione Superiore affina per 24 mesi, di cui almeno 12 in botti di legno, prima di completare la maturazione in bottiglia. Questo lungo processo sviluppa una maggiore complessità aromatica e morbidezza dei tannini, rendendo il vino ancora più elegante e avvolgente.
Dal 1981, anno della sua istituzione come DOC, la produzione del Mandrolisai è cresciuta costantemente, non solo in termini di quantità e numero di produttori, ma soprattutto per quanto riguarda la qualità. Nonostante ciò, il riconoscimento commerciale non è ancora pienamente proporzionato al valore di questo vino, anche se negli ultimi anni innovazione e comunicazione stanno contribuendo a migliorare la sua presenza sui mercati.
Per apprezzare davvero il Mandrolisai, il consiglio migliore è quello di scoprire il territorio da cui nasce: un paesaggio suggestivo e autentico che comprende i comuni di Atzara, Desulo, Meana Sardo, Ortueri, Sorgono e Tonara in provincia di Nuoro e Samugheo in provincia di Oristano. Un viaggio tra colline, boschi e tradizioni, dove ogni sorso racconta una storia antica e ancora viva.
