La Maddalena che si svuota: tra denatalità, migrazioni e popolazione sempre più anziana

DiRedazione Web A

04/01/2026

I numeri non lasciano certamente spazio ad alcuna interpretazione riguardo ad una progressiva quanto ormai sembra inarrestabile, drastica riduzione della popolazione isolana: -44 residenti nel 2025 appena trascorso; -108 nel 2024; -49 nel 2023; -93 nel 2022 e ben -103 nel 2021. Per una popolazione residente scesa al 31 dicembre del 2025 a 10.658 residenti.

Un declino che affonda le proprie radici in tre fattori strutturali ben evidenziati dai dati demografici: la denatalità, i flussi migratori e un marcato processo di invecchiamento della popolazione. Nel solo 2025 le nascite si sono fermate a quota 42, a fronte di 103 decessi: un saldo naturale fortemente negativo che, mese dopo mese, erode la base demografica.

A questo si somma il movimento migratorio. Se da un lato gli immigrati sono stati 242 nell’arco dell’anno, dall’altro gli emigrati hanno raggiunto quota 225. Un flusso che, pur non drammatico nei valori assoluti, assume un peso rilevante se letto nella composizione anagrafica: a lasciare l’isola sono soprattutto giovani e adulti in età lavorativa, attratti da opportunità di studio e lavoro altrove. Gli ingressi, invece, non riescono a riequilibrare il saldo.

La fotografia per fasce d’età è forse l’elemento più preoccupante. Le classi centrali e anziane (40-70 anni) rappresentano oggi l’ossatura della popolazione, mentre le fasce più giovani restano numericamente deboli. Gli over 80 sfiorano ormai quota 900 residenti, mentre sono solo 562 i bambini fino a 10 anni: un dato che testimonia l’allungamento della vita media ma anche un evidente squilibrio generazionale.

Le implicazioni economiche e sociali sono evidenti: minore forza lavoro disponibile, difficoltà nel ricambio generazionale nelle attività, pressione crescente sui servizi sanitari e assistenziali, scuole a rischio accorpamento o chiusura. Senza politiche mirate a sostenere natalità, occupazione e attrattività residenziale, il rischio concreto è quello di un progressivo impoverimento demografico e produttivo, con effetti difficilmente reversibili nel medio periodo. CR

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