Roma – Con la chiusura del 2025, la Polizia di Stato ha tracciato il bilancio dell’attività svolta dagli Artificieri, reparto altamente specializzato impegnato nella tutela della sicurezza pubblica e nella prevenzione dei rischi legati a materiali esplosivi.
Sul territorio nazionale operano 29 nuclei, incardinati presso le principali Questure e alcuni Uffici della Polizia di Frontiera, per un totale di 129 artificieri. Il personale agisce secondo procedure condivise con le Forze Armate e in raccordo con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, collaborando anche con gli uffici investigativi nei sequestri di materiale pericoloso.
Nel corso del 2025 sono stati effettuati oltre 7.500 interventi, tra ispezioni e bonifiche in occasione di manifestazioni pubbliche, congressi e grandi eventi. L’attività di contrasto alla commercializzazione illegale di esplosivi, svolta con gli Uffici di Polizia Amministrativa delle Questure, ha portato al sequestro di circa 27.500 chilogrammi di materie esplodenti.
Le operazioni sono state supportate dall’impiego di tecnologie avanzate, come robot telecomandati, sistemi radiografici portatili e dispositivi di protezione individuale di ultima generazione, che hanno consentito di ridurre i rischi per operatori e cittadini. Centrale anche l’attività di formazione e addestramento, con corsi di aggiornamento e simulazioni operative ad alta complessità.
Accanto all’azione operativa, nel 2025 è stata rafforzata la prevenzione: gli Artificieri hanno partecipato a oltre 230 incontri formativi nelle scuole e a iniziative di prossimità, promuovendo la cultura della sicurezza e sensibilizzando i giovani sui pericoli legati all’uso improprio di materiale pirotecnico
