NUORO, 2 GEN – Il Consiglio comunale di Nuoro ha convocato per venerdì 9 gennaio alle ore 15:30, nella sala congressi della Camera di Commercio, un’assemblea straordinaria aperta per discutere le conseguenze della decisione del Governo di destinare il carcere di Badu ‘e Carros esclusivamente al regime del 41 bis.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, punta a coinvolgere parlamentari sardi, consiglieri regionali, sindaci e tutti gli attori istituzionali e sociali del territorio, con l’obiettivo di analizzare l’impatto della misura e valutare possibili azioni di contrasto.
«La città – ribadisce il sindaco Andrea Fenu – ha scelto di investire su cultura, ricerca, innovazione e progettualità di respiro internazionale. Un’impostazione chiara, orientata all’apertura e alla crescita, che rischia di essere indebolita da decisioni dal forte valore simbolico e dall’impatto rilevante sulla percezione esterna. Per questo è necessario un confronto istituzionale serio e trasparente con il Governo e con il Ministero della Giustizia: le scelte che riguardano Nuoro devono essere ponderate, condivise e coerenti con il futuro che la città e il territorio stanno costruendo».
Il presidente del Consiglio comunale Elia Carai, accogliendo la richiesta avanzata dal consigliere di maggioranza Matteo Cicalò, ha sottolineato la necessità di «informazioni dettagliate sulla decisione di destinare il carcere di Badu ‘e Carros unicamente ai detenuti del 41 bis».
«È nostra intenzione – afferma Carai – alla luce degli esiti del confronto, approntare una risposta coesa ed efficace contro una scelta che rischia di avere conseguenze rilevanti e durature sul piano sociale, economico e istituzionale per la città di Nuoro e per l’intero territorio».
